Dopo le festività natalizie cresce l’afflusso nei pronto soccorso cittadini. L’assessore Nicolò: sistema regge, ma i casi gravi rallentano le prese in carico
Nelle ultime 48 ore i pronto soccorso di Genova stanno registrando un iper afflusso di pazienti, con un incremento significativo degli accessi rispetto ai giorni precedenti e un dato particolarmente rilevante: il raddoppio dei codici rossi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Una situazione che, pur all’interno di un sistema che ha dimostrato di reggere durante le festività natalizie, sta mettendo sotto pressione l’organizzazione sanitaria cittadina.
Nicolò: “Sistema ha retto durante le festività, ma ora più difficoltà”
A fare il punto è l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, che sottolinea come il sistema di emergenza-urgenza abbia funzionato nel corso delle festività grazie alle misure organizzative e di rafforzamento adottate, insieme all’operatività degli Influenza Point attivati nelle Case della Comunità e all’apertura straordinaria di numerosi studi di medicina generale.
Il quadro è però cambiato a partire dalla giornata di ieri, quando l’aumento dei casi più gravi ha inevitabilmente rallentato la presa in carico dei pazienti con codici meno urgenti. Una dinamica che si somma alla pressione stagionale tipica del periodo invernale, tradizionalmente caratterizzato da un aumento delle patologie respiratorie e infettive.
La situazione nei principali ospedali cittadini
Nel dettaglio, all’ospedale San Martino risultano presenti 23 pazienti in pronto soccorso, con tre ricoveri già programmati a breve. Al Galliera si sono registrate ambulanze in attesa, ma per tempi contenuti, poco superiori a un’ora. Più complessa la situazione all’ospedale Villa Scassi, dove si contano 60 pazienti in pronto soccorso, di cui 12 ancora in barella.
La situazione è costantemente monitorata dalle strutture sanitarie e dall’assessorato, con l’obiettivo di garantire la priorità ai casi più gravi e ridurre i tempi di attesa laddove possibile.
Case della Comunità e strutture alternative per i casi non urgenti
L’assessore Nicolò ha ricordato l’importanza di un utilizzo appropriato dei servizi sanitari, invitando i cittadini a rivolgersi alle Case della Comunità, dove è possibile accedere senza prenotazione ai medici presenti. Le strutture attive sono quelle di Voltri, Pegli, Sestri Ponente, Borgo Fornari, via Archimede, Struppa e Recco.
Per le situazioni non urgenti restano inoltre pienamente operativi anche l’ospedale Gallino e il Padre Antero Micone, che possono rappresentare un’alternativa efficace al pronto soccorso ospedaliero, contribuendo ad alleggerire la pressione sulle strutture di emergenza.




















































