Albenga. Più di 480 mila euro per la messa in sicurezza idraulica dei torrenti e rii sono stati spesi nel corso del 2025 dal Comune di Albenga. Lo stesso sindaco Tomatis, in una nota alla stampa, ci tiene ad informare i cittadini sulla serie massiccia di interventi realizzati volti a migliorare il deflusso delle acque. E’ stato inoltre completato lo studio idraulico del rio Carenda, nel tratto compreso tra il ponte della via Romana e il ponte in località Regione Rapalline, con l’obiettivo di individuare le criticità esistenti e definire gli interventi necessari alla messa in sicurezza del corso d’acqua. Lo studio, che permetterà di far richiesta per accedere ai fondi CSR per la realizzazione del primo lotto funzionale, è stato realizzato dall’ingegner Pietro Misurale con la società di ingegneria ITEC Engineering che ha analizzato il comportamento del torrente in occasione di eventi di piena con diversi tempi di ritorno. Sulla base dei risultati emersi, è stato definito un quadro di interventi di sistemazione idraulica finalizzati a garantire il corretto deflusso delle portate di piena. Le opere previste, suddivise in vari lotti, comprendono l’adeguamento e la riprofilatura delle sezioni dell’alveo, il rialzo e la regolarizzazione delle difese spondali, nonché il rifacimento dei ponti attualmente non adeguati dal punto di vista idraulico. “Attraverso questo studio – commenta il sindaco Riccardo Tomatis– presenteremo la richiesta di accesso al CSR, Complemento di Sviluppo Rurale, necessario a finanziare il primo lotto funzionale dell’intervento e successivamente, con la progettazione degli ulteriori lotti funzionali, parteciperemo a nuovi bandi per accedere a fondi che saranno previsti su queste materie. La sistemazione del Carenda rappresenta un passaggio strategico per la riduzione del rischio idraulico in un’area particolarmente soggetta ad allagamenti e caratterizzata dalla presenza di numerose aziende agricole e nuclei abitativi. Nella zona sono già stati realizzati importanti interventi, come quelli sul rio Fasceo e sulla Carendetta, e con un’azione significativa sul Carenda potremo completare la messa in sicurezza dell’intera area di Campochiesa”. Molto soddisfatto anche il consigliere alla messa in sicurezza idrogeologica del territorio Raiko Radiuk “Gli interventi di manutenzione e di prevenzione sul nostro territorio – aggiunge Radiuk-sono fondamentali e non vanno mai dati per scontati. Parliamo di lavori spesso poco visibili, ma decisivi per la sicurezza delle persone, delle abitazioni e delle attività produttive. La sicurezza idraulica della Piana non è e non deve essere solo uno slogan, non è materia da comunicati stampa: è una responsabilità concreta verso il territorio e verso chi lo vive ogni giorno”. Nel corso del 2025 sono stati effettuati questi investimenti per la manutenzione e lo studio dei corsi d’acqua del territorio: hanno riguardato il Canale rio Brà e canale Ariano (intervento svolto con la spesa di 28.670 euro), Rio Antognano (75.000), Rio Valletta (18.300), Canale strada per Bastia (10.980), Rio Carenda (62.037), Rio Carpaneto (34.160), Rio Ciambellino (26.840), Rio Poggi Campastro (12.810), Rio Enesi (60.000), Rio Fasceo (21.960) ed intervento di manutenzione straordinaria rio Carenda (130.000). Altri interventi sono stati effettuati dalle squadre esterne del Comune, che hanno riguardato la pulizia del canale adiacente Piazza Sacco e Vanzetti, del canale di via Collodi, dei rii Acquafredda ed Avarenna e del canale San Giorgio. Ad inizio 2026 saranno anche effettuati interventi di pulizia del Centa per un importo di 108 mila euro, del canale di via dell’Agricoltura (18.056) e del canale adiacente al Cimitero di Leca (9.150).
Claudio Almanzi




















































