Una cinquantina di partecipanti nello specchio acqueo della Sportiva Sturla per rinnovare un rito collettivo tra sport, socialità e coraggio
La mattina dell’Epifania, nello specchio acqueo antistante la Sportiva Sturla, si è svolta la 36ª edizione del tradizionale Cimento dell’Epifania, appuntamento ormai consolidato nel calendario delle iniziative sportive e popolari del quartiere genovese. Nonostante le temperature rigide, con il termometro fermo intorno ai quattro gradi, una cinquantina di donne e uomini di età e preparazione diverse ha scelto di tuffarsi in mare, dando vita a una scena che ogni anno unisce spettacolo, determinazione e spirito di condivisione.
Temerari di ogni età tra mare e coraggio
A rendere ancora più significativo il Cimento di Sturla è stata, come sempre, la varietà dei partecipanti. Accanto ai più giovani, hanno preso parte all’iniziativa anche cimentisti storici, dimostrando che il mare d’inverno non conosce limiti anagrafici. Tra i protagonisti della giornata spiccano Luisa Cattoni, classe 1934, e Alberto Fenucci, nato nel 1938, premiati come i partecipanti più anziani. La loro presenza è diventata simbolo di una tradizione che attraversa le generazioni e continua a essere vissuta con entusiasmo e orgoglio.

La Sportiva Sturla e una tradizione lunga oltre un secolo
Il Cimento dell’Epifania rappresenta uno dei momenti più identitari per la Sportiva Sturla, realtà sportiva con oltre 105 anni di storia. Presente sulla spiaggia anche la sindaca Silvia Salis, che ha sottolineato il valore di un evento capace di coniugare sport, socialità e coraggio. La manifestazione, rinnovata anno dopo anno, viene vissuta come un’occasione per ritrovarsi, condividere un’esperienza fuori dal comune e ribadire il legame tra il sodalizio biancoverde e il territorio.
Sport, socialità e comunità al centro del Cimento
Per la presidente della Sportiva Sturla, Albertina Ticò, il Cimento dell’Epifania è il modo migliore per inaugurare il nuovo anno sportivo. L’evento si inserisce in un progetto più ampio che mira a rafforzare il ruolo della società come presidio sociale, offrendo opportunità sportive pensate per coinvolgere famiglie e cittadini di tutte le età. Il tuffo in mare diventa così un gesto simbolico, capace di racchiudere valori di benessere, inclusione e partecipazione.
Dal bagno alle premiazioni, tra tradizione e convivialità
Dopo il bagno in mare e le premiazioni dei partecipanti, la mattinata si è conclusa nel segno della convivialità, con un piatto di pasta e fagioli offerto a tutti. Un momento semplice ma significativo, che ha chiuso il Cimento dell’Epifania nel modo più coerente con il suo spirito: stare insieme, condividere il calore umano e celebrare una tradizione che continua a rinnovarsi, anno dopo anno, sulle spiagge di Sturla.
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