ARCHIVIO

Vigili fannulloni: solo il sindaco può fare querela, il comandante no

[caption id="attachment_148552" align="alignleft" width="438"] Il dirigente comunale e comandante della polizia municipale Giacomo Tinella[/caption]

GENOVA. 10 APR. Se a presentare la querela per diffamazione a danno dei vigili urbani è il comandante e non è il diretto interessato o il rappresentante legale del Comune, ossia il sindaco, il querelato va prosciolto. E' quanto ha stabilito l'altro giorno un giudice del Tribunale di Genova, che ha accolto la tesi del legale difensore di un 50enne genovese, reo di avere insultato e poi dato dei fannulloni, anche su Facebook, ai nostri cantuné.

Il magistrato, in sostanza, ha riconosciuto che il dirigente comunale e comandante del Corpo Giacomo Tinella non conoscerebbe a perfezione la legge. Non si sa se per le prossime volte, il sindaco Doria firmerà qualche querela contro i cittadini indisciplinati come ha fatto Tinella.

Il 50enne prosciolto l'altro giorno per vizio formale, era stato fermato ubriaco alla guida della sua auto ed era stato sanzionato l'anno scorso da una pattuglia della polizia municipale. Non solo li avrebbe insultati sul posto, ma avrebbe continuato nei giorni successivi con dei post su Facebook.

Intanto, quelli denunciati per la rivolta sul web del caso Rubino, che guarda caso, in stato di ira, aveva dato (ingiustamente) dei fannulloni ad alcuni cantuné del centro storico, forse staranno facendo salti di gioia perché anche in quel caso a presentare l'esposto in procura è stato il rappresentante del sindacato dei vigili Sulpm-Diccap e non il sindaco. Alla luce dell'ultima decisione dei giudici, sembrerebbe che il sindacato potesse agire tutt'al più solo per via civile. Staremo a vedere.