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Vico Mele, arrestati 2 africani: ma spacciatori sconfitti solo se in cella e rimpatriati

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Carabinieri pattugliano il Centro storico di Genova (foto di repertorio)

Vico Mele terra di nessuno. Dopo le aggressioni ai residenti da parte degli africani, la cena alla Trattoria Sociale del procuratore Cozzi, questore Bracco e assessore Garassino, si sono intensificati i controlli.

Così, ieri sera, nell’ambito delle attività di prevenzione disposte nel Centro storico dal comandante provinciale dei carabinieri di Genova i militari della Compagnia Centro insieme ai colleghi del nucleo Radiomobile, supportati da unità del nucleo Cinofili di Villanova d’Albenga, hanno effettuato un pattuglione nella zona delle Vigne.

Gli investigatori della Stazione di Maddalena e i colleghi del nucleo Operativo hanno arrestato in flagranza di reato per spaccio di sostanze stupefacenti un 24enne originario del Gambia e un 51enne tunisino.

Gli africani sono stati fermati in vico Mele all’atto di cedere una dose di cocaina ad un acquirente, che è stato a sua volta segnalato alla Prefettura in qualità di assuntore di sostanze stupefacenti.

L’attività di controllo è proseguita nell’area circostante, dove sono state identificate 48 persone (di cui 24 stranieri) ed effettuate 15 perquisizioni (5 in locali ed esercizi pubblici).

Durante il servizio antidroga è stato fermato e denunciato in stato di libertà per spaccio di sostanze stupefacenti un senegalese trovato in possesso di 11 grammi di marijuana.

Nel corso del servizio sono stati impiegati 20 carabinieri , 1 unità cinofila , 6 mezzi e  2 militari dell’Esercito.

I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni, ma se i malviventi continueranno a essere lasciati subito liberi e a non essere rimpatriati, forse l’impegno delle Forze dell’ordine sarà servito a poco o a nulla.