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Via Venti: Doria partecipa a manifestazione contro i residenti

GENOVA. 6 OTT. Sindaco pro migranti e contro i residenti. Nel tardo pomeriggio di ieri, tra lavori Bisagno e visita Renzi, Marco Doria ha trovato il tempo per partecipare alla manifestazione promossa da consorzio sociale Agorà, Arci e Pd, davanti al civico 11 di via Venti Settembre, dove in un alloggio di 170 mq. è stato realizzato, contro la volontà di residenti e commercianti, un nuovo centro di accoglienza per circa 25 migranti (alcuni dicono 40).

Il sindaco di Genova ha partecipato alla protesta di un centinaio di persone, fra cui molti politici della sinistra genovese, che, dopo un tam tam su Facebook, si sono ritrovate in via Venti e hanno distribuito bottiglie e cestelli d'acqua a migranti e dipendenti della cooperativa solidale.

"Uno Stato civile - ha detto il sindaco - ha il dovere di aiutare tutti. Qui si cerca di aiutare delle persone. Negare l'acqua è una cosa indecente".

La protesta dei buonisti è nata perché l'assemblea dei condomini, l'altra sera, ha respinto la richiesta della cooperativa di fare dei lavori per un nuovo allaccio dell'acqua, attualmente fornita a caduta da una cisterna, in previsione dell'arrivo di altri ospiti. Oggi l'acqua appare appena sufficiente per la dozzina di migranti, ma sicuramente sarà insufficiente quando il numero aumenterà.

Tra la dozzina di migranti, al momento presenti al civico 11 di via Venti Settembre, sono presenti anche dei bimbi e delle donne (una in gravidanza). Sono stati trasferiti lì da altri centri di accoglienza, nonostante che responsabili della struttura e rappresentanti della Prefettura fossero a conoscenza della carenza di servizi e delle questioni strutturali perché le varie problematiche di inidoneità erano state denunciate più volte dai residenti, ben prima dell'arrivo dei migranti.

Invero, fra gli altri, i condomini avevano indicato anche il problema dell'acqua (e di un'unica braga esistente nell'alloggio) che poi si è puntualmente verificato.

Inoltre, i residenti hanno presentato un ricorso d'urgenza per i lavori di ristrutturazione che sarebbero stati fatti male e senza seguire tutte le regole. Agorà ha ribattuto che è stato fatto tutto bene e in regola. In tal caso, sarà il giudice a decidere, ma i condomini, spalleggiati da residenti e commercianti della zona, hanno ribadito di non voler rinunciare alla battaglia "per la legalità e contro ingiustizie, soprusi, prevaricazioni, decisioni imposte dall'alto".