ARCHIVIO

Via Venti, allarme bomba al centro migranti rientrato: rivendicazione destra

GENOVA. 3 FEB. Allarme bomba stamane in via Venti Settembre, davanti al centro di accoglienza per i migranti e al Mercato Orientale. Edifici evacuati intorno alle 7,30 e persone rientrate nei palazzi poco prima delle 10, dopo la bonifica degli artificieri della polizia, che hanno fatto brillare un pacco sospetto.

Gli specialisti sono intervenuti tempestivamente, anche con l'ausilio dell'unità cinofila antiesplosivi, e i residenti del palazzo di via Venti Settembre sono stati fatti evacuare insieme ai richiedenti asilo. Poi, è toccato ai titolari delle bancarelle e ai clienti del mercato comunale. Secondo gli investigatori, ci sarebbe già una rivendicazione di un movimento di estrema destra. Traffico in tilt, che dovrebbe tornare alla normalità nel giro di poco.

Il centro di accoglienza per i migranti, collocato nella prestigiosa via Venti Settembre, ha da sempre suscitato un vespaio di polemiche tra residenti e commercianti e i "buonisti". Il sindaco Doria e alcuni esponenti della sinistra si erano schierati contro i genovesi e a favore degli immigrati, organizzando perfino una manifestazione davanti al centro di accoglienza dove stamane è scattato l'allarme bomba.

L'allarme bomba sarebbe partito da una telefonata fatta da una cabina telefonica a Dinegro, in via Buozzi. E' caccia al telefonista. Il nome del movimento di estrema destra sarebbe "Fronte libertà per l'Italia". L'altro giorno, sempre il sindaco Doria, aveva chiesto di vietare il convegno delle ultradestre europee in programma per l'11 febbraio a Genova.