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Via Prè da Terzo Mondo, in mano a loro: mangiano e bevono birra per terra in pieno giorno

GENOVA. 14 MAG. "Esprimiamo la nostra solidarietà all'Osservatorio Prè Gramsci e ai residenti della zona di Prè per gli incresciosi bivacchi di ieri, che si sommano a quelli registrati nei giorni scorsi in pieno giorno nei vicoli del centro storico Non è certo questo il modo di risollevare le sorti del quartiere. Siamo esasperati e non ne possiamo più di insicurezza, illegalità e degrado. Il Comune è competente in materia, ma non interviene quasi mai".

Lo hanno dichiarato residenti e commercianti dell'associazione Assest, che insieme a quelli dell'Osservatorio Prè Gramsci, da tempo portano avanti battaglie contro il degrado nella Città vecchia.

"Il picnic in via Prè, sembrerebbe di alcuni marinai stranieri - aggiunge Antonio Olivieri di Assest - è solo l'ultima chicca di quanto succede ogni mattina, giorno, sera e notte nel nostro meraviglioso centro storico, ormai in mano a loro. Le forze dell'ordine hanno le mani legate, ma Tursi non ci ha mai ascoltato, né aiutato a risolvere anche problemi come questi che sono di stretta competenza comunale. Senza contare il mercatino di corso Quadrio, dove l'altro giorno è stata trovata per l'ennesima volta merce rubata, nonché i pericoli e l'insostenibile situazione dei portici di Sottoripa e Turati a Caricamento, non è più possibile continuare ad andare avanti così. Genova deve tornare ad essere un luogo dove viene rispettata la legalità  e la convivenza civile fra le persone".