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Vede in Tv e poi perseguita tatuatrice genovese: stalker di Foggia a processo

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Violenze sessuali, chiesto il giudizio immediato per Edgar Bianchi

Un anno e mezzo da incubo per la vittima, una donna genovese, ma anche per l’ex marito, la sorella e il suo compagno. Uno stalking di tipo “famigliare” terminato solo dopo l’intervento della trasmissione televisiva Le Iene e quindi delle forze dell’ordine.

Il gup del Tribunale di Genova ieri ha rinviato a giudizio lo stalker, un 47enne originario di un paese in provincia di Foggia.

La brutta storia comincia nel 2015, quando la tatuatrice genovese di 37 anni, rilascia un’intervista sulle barriere architettoniche poichè è disabile a causa di un incidente stradale.


Il video viene visto a migliaia di chilometri di distanza dall’imputato che da quel momento inizia a perseguitare la donna con messaggi deliranti su una storia mai avuta. Poi le minacce. Interviene la sorella con il compagno e anche l’ex marito di Stefania e anche loro diventano oggetto di telefonate, sms, messaggi sui social.

Lo stalker continua ad intimidire e racconta di avere agganci con la malavita: “Ti faccio rapire e violentare”. E agli membri della famiglia invia messaggi di morte: “Sarà una carneficina” e “Sgozzerò chi si intromette”.

Le minacce vengono rivolte anche ai figli delle due sorelle.

La vittima presenta numerose denunce. Viene aperta un’indagine e si scopre che lo stalker è già stato denunciato da 30 donne diverse. La vittima, esasperata, si rivolge anche alle Iene. Il processo a Genova s’inizierà il prossimo gennaio.

 

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