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Ungulati, il Pd: Toti spende per lui, ma non per la polizia provinciale

[caption id="attachment_69798" align="alignleft" width="360"] Un mezzo della polizia provinciale[/caption]

GENOVA. 12 LUG. "La giunta Toti dica quali sono le sue priorità: ha speso migliaia di euro in comunicazione, ha accesso un mutuo da 15 milioni per comprare la reggia di De Ferrari e adesso sostiene di non avere i soldi per incrementare il personale della polizia provinciale, nonostante l’allarme cinghiali di questi mesi e il fatto che gli agenti su tutto il territorio ligure siano appena 24, di cui 9 a Genova".

Hanno reagito così i consiglieri regionali del Pd Raffaella Paita e Pippo Rossetti alle "strategie" della giunta Toti sull'ultima emergenza ungulati che "ha evidenziato uno scarso coordinamento tra gli enti preposti a monitorare la situazione". L'argomento è stato affrontato stamane in consiglio regionale.

"L’assessore Mai - hanno detto Paita e Rossetti - il 24 maggio scorso ha detto che la Regione non può gestire altro personale, perché manca la copertura finanziaria. Cosa che ha ribadito peraltro anche oggi in aula. I servizi però si pagano e quando si amministra bisogna fare delle scelte, soprattutto se si parla dell’incolumità e della sicurezza dei cittadini, o del monitoraggio delle flora e della fauna del nostro territorio. Tutti compiti di cui si occupa la polizia provinciale, insieme alla vigilanza su caccia e pesca e al controllo dei cinghiali. Puntare il dito sul governo o sulla scarsa collaborazione dei comuni, come ha fatto Mai, non ha senso: gli amministratori devono amministrare e gestire le risorse per garantire i servizi alla cittadinanza. Se poi si preferisce ristrutturare gli uffici degli alti dirigenti nominati dalla giunta, allora si dica chiaramente che ci sono altre priorità. Il problema non è che manchino i soldi, è dove e come li si vuole spendere. E della polizia provinciale, a questa maggioranza, non importa nulla".