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Una via Giorgio Almirante a Genova: FdI a Tursi come i camerati M5S in Campidoglio

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Storico comizio di Giorgio Almirante (MSI) nella rossa Genova

Una piazza o una via Giorgio Almirante anche a Genova. Una beffa per gli Antifa che il 30 giugno scenderanno in piazza per rievocare i moti del 1960 contro il governo Tambroni.

I consiglieri comunali genovesi di FdI come i colleghi “camerati” del M5S a Roma che insieme a quelli di Fratelli d’Italia la scorsa settimana hanno votato “sì” alla mozione per intitolare una strada allo storico segretario del MSI.

Una decisione sovrana, quella del Consiglio comunale di Roma, che aveva suscitato polemiche e una bufera politica con le reazioni della sinistra e la retromarcia della sindaca Virginia Raggi che ha sconfessato i colleghi di partito che sostengono la sua giunta.

A Roma la questione tuttavia appare ancora in bilico perché occorre la votazione (per ora saltata) di una “contro mozione” per non mettere in atto ciò che è stato previsto dal primo provvedimento votato dalla maggioranza dei consiglieri FdI e M5S.

A Genova, in ogni caso, si profila un altro scontro politico perché Pd e Lista Crivello hanno annunciato di essere pronti a fare le barricate contro la proposta del capogruppo comunale genovese di FdI Alberto Campanella e Forza Italia avrebbe già fatto sapere di non essere d’accordo.

“Sulla scorta del successo della mozione a Roma – ha spiegato ieri il consigliere della maggioranza Bucci all’agenzia Dire – vogliamo replicare qui a Genova un’identica mozione per far avere al grande politico italiano un giusto riconoscimento. Ci auguriamo che la mozione possa essere accettata da tutti, maggioranza e opposizione, nello spirito che ha accompagnato Giorgio Almirante nella sua attivita’ politica. Lo storico segretario del MSI ha avuto avversari politici e non nemici. Superfluo ricordare l’inaspettato omaggio alla camera ardente di Enrico Berlinguer, successivamente ricambiato dalla sinistra italiana. Questa e’ la politica di un tempo, che oggi un po’ manca, e a cui dobbiamo fare riferimento per un futuro diverso nel Comune di Genova, non dico ecumenico ma di fattiva collaborazione tra maggioranza e opposizione, che in alcuni casi si è già vista”.