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Un venerdì sera come tanti, Ericsson licenzia genovesi via email. Pastorino: traditori

GENOVA. 22 LUG.Ieri sera, alle ore 20 di un venerdì di fine luglio come tanti, sono state recapitate le e-mail di licenziamento a decine di dipendenti genovesi di Ericsson.

«Un metodo che ancora una volta dimostra il totale disinteresse dell’azienda nei confronti dei suoi lavoratori – denuncia il consigliere regionale di Rete a Sinistra-LiberaMente Liguria Gianni Pastorino - da lunedì prossimo i dipendenti coinvolti in questa procedura potranno entrare nella sede Ericsson solo come ospiti per recuperare le proprie cose. Alcuni di loro sono via per le ferie. Probabilmente neppure sanno di essere stati licenziati, visto quando, e come, è stata recapitata la lettera.

Nulla di Ericsson mi meraviglia. Sin dalla firma dell’accordo di programma su Erzelli, l’azienda ha dato prova di non essere interessata all’occupazione su Genova, avviando una procedura di licenziamento soltanto 45 dopo la firma. Viste le recenti dichiarazioni dei ministri Calenda e Poletti, appare chiaro che il governo abbia alzato bandiera bianca. Le politiche governative sulle multinazionali dimostrano, infatti, totale inefficacia. Impensabile che altri lavoratori altamente specializzati siano espulsi dal ciclo produttivo.Ppeggio ancora se avviene in questo modo deplorevole.

Nell’ultimo incontro in Regione si era delineato il percorso di un tavolo fra gli enti pubblici genovesi, in modo da coordinarsi per affrontare la crisi del settore telecomunicazioni nella nostra regione.

«Ora si passi dalle parole ai fatti - aggiunge Pastorino - occorre ragionare con le organizzazioni datoriali affinché i progetti hi-tech di cui si parla da tempo possano finalmente partire, recuperando la forza-lavoro espulsa dalle aziende – conclude Pastorino. Non è una soluzione semplice, ma è necessario l’impegno di tutta la classe politica regionale e cittadina per traguardare la tutela occupazionale in questo settore ad alta specializzazione».