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Ucina-Nautica Italiana, niente accordo: addio Nautico?

GENOVA. 3 FEB. Non c’è pace tra Ucina Confindustria Nautica e Nautica Italiana, le due associazioni di settore.

C’è stato ancora un tentativo di mediazione, ad opera del sottosegretario allo Sviluppo Ivan Scalfarotto, al termine di un incontro di due ore e mezzo a Milano che aveva concesso 24 ore di tempo alle parti per trovare un punto d'incontro.

Il governo, secondo quanto si apprende, si sarebbe impegnato a concedere fondi sia al Salone di Genova di settembre (un milione e mezzo), organizzato da Ucina, sia al nuovo evento di Viareggio, previsto in maggio e targato Nautica Italiana, senza pretendere una riunificazione fra le associazioni ma in cambio di un reciproco riconoscimento e di una disponibilità a collaborare.

Ma allo scadere del termine l'accordo non è arrivato e sono saltati anche i finanziamenti governativi.

Nel frattempo Fiera di Genova si è detta disponibile ad intraprendere "un percorso di dialogo costruttivo con le Istituzioni e le Associazioni per trovare le soluzioni più idonee nell'interesse della città e del territorio e divenire pertanto l’interlocutore del Ministero dello Sviluppo Economico per la realizzazione del Salone di Genova 2017, consentendo in tal modo il ritorno di una manifestazione di rilevanza internazionale sotto la regia pubblica".

Il Sindaco Marco Doria sostiene che è necessario superare la situazione di stallo che si è creata anche se: “La proposta avanzata dal Governo a sostegno del Salone Nautico di Genova è stata respinta da Ucina in maniera incomprensibile. Non possiamo permettere che Genova perda i finanziamenti che contribuiscono a garantire un appuntamento che è patrimonio e risorsa della città e del Paese e va salvaguardato. È urgente superare questa situazione di stallo. Il Comune è pronto a fare la sua parte, in rapporto con le altre istituzioni e utilizzando le proprie società operative, tra le quali Fiera di Genova, per assicurare lo svolgimento a Genova del Salone Nautico 2017”.

A dire la sua è anche Nautica Italiana che “ringrazia l’On. Scalfarotto per il suo impegno e stigmatizza la decisione di UCINA che, con atto irresponsabile e unilaterale, ha rifiutato la proposta del MISE, che il Sottosegretario ha formalmente proposto alle due associazioni nautiche nel corso dell’incontro del 1 febbraio a Milano.

Come dichiarato pubblicamente dall’On. Scalfarotto, UCINA ha volontariamente e unilateralmente deciso di rinunciare al finanziamento, già sicuro, per la manifestazione genovese di settembre 2017. Un atto incosciente che ha come fine evidente quello di negare la possibilità che lo stesso Ministero finanzi, in aggiunta, una nuova manifestazione nautica in Versilia, benché complementare e non concorrenziale per data, per target e per format. Ma non solo. UCINA si oppone oggi alla proposta del MISE di finanziare in modo più ampio un nuovo sistema di eventi nel Paese che moltiplichi le possibilità di business per tutte le aziende del settore”.

Ucina a tal proposito precisa come i fatti siano differenti: “La realtà dei fatti è che, nel corso dell'incontro del 1 febbraio, Ucina-Confindustria Nautica non ha accettato di avallare, senza alcun documento scritto, senza regole o garanzia alcuna, un contro-evento fotocopia del Salone Nautico di Genova”.