ARCHIVIO

Tutti pazzi sul web per la Canessa, l'operaio: è una tosta

[caption id="attachment_188593" align="alignleft" width="698"] Il nostro vice questore è una poliziotta tosta: la genovese Maria Teresa Canessa fotografata da Luca Zennaro per Ansa[/caption]

GENOVA. 27 GEN. Chi conosce la genovese Maria Teresa Canessa, sa che è una persona seria, perbene e intelligente. Negli uffici della questura, da anni, è uno dei dirigenti più apprezzati per la sua professionalità. Per l'operaio a cui ha stretto la mano, dopo essersi tolta il casco "è una tosta". Il caso della poliziotta, che stamane ha allentato in quel modo la tensione al corteo Ilva di Genova fra polizia e metalmeccanici, ha fatto il giro di tutte le testate nazionali e sul web. E' stato un bell'esempio da parte del nostro vice questore, che rappresenta le istituzioni, e un giusto riconoscimento dell'operaio, che rappresenta i metalmeccanici. A dimostrazione del fatto che, quando ci sono in gioco persone con cervello e buonsenso, le situazioni si riescono sempre a risolvere.

"Dopo ore di tensione e fatica - ha dichiarato Canessa - c'è stato un attimo di pausa. Togliermi il casco è stato un gesto di distensione, che mi è venuto spontaneo. Mi sono quindi avvicinata ai manifestanti per parlare a quattrocchi con uno di loro, tutti messi a dura prova dalle circostanze. Quello dell'operaio che mi è venuto incontro per stringermi la mano, è stato un gesto umano e ho contraccambiato".

"Lei era l'unica donna in mezzo a tutti uomini - ha spiegato l'operaio Fabiano Sterone -  si vedeva subito che è una con le palle, di buonsenso e corretta dall'inizio alla fine della manifestazione. Non ci ho pensato su un attimo ad andarle incontro e le ho stretto la mano. Le ho raccontato un po' di me, spiegandole che sono sposato con una figlia e senza futuro se l'Accordo di programma non sarà rispettato. Siamo scesi in piazza perché vogliamo solo lavorare e ricevere risposte concrete dal governo".

La notizia ha appassionato il popolo del web, che è impazzito per Maria Teresa Canessa. Fabrizio Graffione