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Tursi come corso Quadrio, Farello bisticcia con Doria e tira calci ai muri

[caption id="attachment_202291" align="alignleft" width="728"] Il capogruppo comunale del Pd Simone Farello[/caption]

GENOVA. 17 MAG. Il bilancio probabilmente passerà, ma la Sala Rossa di Tursi oggi è diventata quasi come corso Quadrio. Domani si vota.

"Altro che il mercatino delle vacche indicato dal capogruppo pentastellato Paolo Putti" dice Gian Pastorino, ex Sel e attuale consigliere comunale di FdS: "Si sta cercando di ricucire una maggioranza che in realtà non è mai esistita".

Urla, porte che sbattono, calci nei muri. Alcuni dei suoi stessi compagni di partito hanno riferito che stamane il capogruppo del Pd Simone Farello ha litigato con Doria e avrebbe perso la pazienza, al punto che ha rischiato di farsi male a un piede. La grande rabbia di Farello, che in questi anni ha tentato di tenere unito e mantenere forte il centrosinistra, è esplosa al di fuori della Sala Rossa. Rosso in viso, il capogruppo del Pd è poi rientrato in aula.

Tensioni e discussioni nel centrosinistra e tra i fuorusciti del Pd pure oggi pomeriggio, con capannelli dei vari consiglieri nei giardini antistanti la bouvette di Tursi e un andirivieni di tirate e tiratine per la giacca. Forse Doria ce la fa.

Il consiglio comunale è stato sospeso per tre volte, oltre alla pausa pranzo. La prima alle 15,45 per un'oretta. La seconda volta poco dopo, intorno alle 17. Fabrizio Graffione