Anziana raggirata con una telefonata ingannevole: recuperati 6mila euro grazie all’intervento della Polizia
Un’attività investigativa coordinata tra diverse Questure del Nord Italia ha portato all’arresto di due uomini di 37 e 36 anni, accusati di truffa aggravata ai danni di persone anziane. L’operazione si inserisce nei controlli costanti contro i raggiri che colpiscono le fasce più vulnerabili della popolazione. Il punto di partenza è stata una segnalazione della Questura di Lodi relativa alla targa di un’auto sospettata di essere coinvolta in precedenti tentativi di truffa. L’informazione è stata condivisa con altre strutture di polizia, permettendo di avviare monitoraggi mirati.
Monitoraggio tra Genova e Savona
Il veicolo è stato individuato prima a Genova, dove gli investigatori hanno osservato gli spostamenti degli occupanti durante una lunga sosta. Nei giorni successivi l’auto è ricomparsa a Savona, parcheggiata presso un centro commerciale e successivamente nei pressi di un condominio in piazzale Moroni. Gli agenti delle Squadre Mobili di Genova e Savona hanno seguito ogni fase, intervenendo quando uno dei sospettati è uscito rapidamente dall’edificio e i due uomini hanno tentato di allontanarsi.
Il raggiro ai danni di una donna ultraottantenne
Durante il controllo, i poliziotti hanno trovato circa 6mila euro in contanti, risultando essere il denaro appena sottratto a un’anziana residente nello stabile. Poco prima la donna aveva ricevuto la telefonata di un falso avvocato che le aveva riferito di un presunto incidente stradale causato dalla figlia, convincendola a consegnare una somma per evitare conseguenze legali. Credendo di aiutare la familiare, la vittima aveva raccolto i risparmi custoditi in casa e li aveva affidati all’uomo presentatosi come incaricato.
Arresti e provvedimenti dell’autorità giudiziaria
I due sospettati, entrambi residenti in provincia di Salerno e con precedenti specifici, sono stati fermati in flagranza e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria. A seguito del rito direttissimo, il tribunale ha disposto la custodia cautelare in carcere per l’uomo che aveva ritirato materialmente il denaro, mentre al complice è stato imposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza con presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria. L’intera somma sottratta è stata restituita alla vittima.
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