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Truffa asfalto: sequestri preventivi per tre aziende

GENOVA. 9 FEB. I carabinieri del nucleo ecologico hanno effettuato un sequestro preventivo per tre delle dieci aziende edili coinvolte nell'indagine sulla truffa dell'asfalto scoperta fra Genova e Alessandria.

I provvedimenti disposti dal gip di Genova sono scattati questa mattina per le sedi, stoccaggio e i veicoli della Alberto Chinotto di Carrega Ligure (Alessandria), la Nord Asfalti Srl Genova e la Cave San Pietro di Rapallo.

L'indagine del nucleo operativo ecologico dei carabinieri è coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Genova e dopo un anno di accertamenti ha permesso di indagare 21 persone rappresentanti a vario titolo di dieci aziende del settore dell'asfaltature di strade.

L'ipotesi è che il bitume recuperato dai lavori stradali venisse riutilizzato senza i trattamenti previsti o smaltito in modo irregolare.

Secondo l'accusa, era stato costituito “un vero e proprio sistema rodato e collaudato che permetteva di conseguire profitti illeciti ben superiori a quelli ottenibili operando secondo le normative sul trattamento e recupero dei rifiuti”.

Le aziende coinvolte, invece, rispondono che è tutto nella norma e hanno i documenti per dimostrare tali fatti.

L’amministratore di Aster Genova ha invece confermato di non utilizzare tali materiali reciclati, bensì di aver utilizzato sempre materiali nuovi.