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Tpl e proteste, consiglio regionale a porte chiuse: blindato dalla Digos

[caption id="attachment_203586" align="alignleft" width="728"] Dopo le energiche proteste di ieri, seduta del consiglio regionale blindata dalla Digos[/caption]

GENOVA. 26 LUG. Seduta del consiglio regionale a porte chiuse, accessi contingentati e aula "blindata" dalla Digos per motivi di sicurezza.

Dopo "l'invasione" e le energiche proteste dei lavoratori del Trapsorto pubblico locale di ieri, stamane in via Fieschi il pubblico non è potuto entrare per assistere all'assemblea regionale.

Il consiglio è stato convocato in concomitanza con lo sciopero e, nelle prime ore di oggi, in via Fieschi si sono presentati in cento a manifestare prima di recarsi in corteo verso il Palazzo del Governo in via Roma.

I sindacati del Tpl contestano la modifica della legge regionale che elimina il bacino unico, la gara unica per l'affidamento del servizio e l'agenzia regionale Atpl Liguria spa. La modifica, spostata all'ultimo punto all'ordine del giorno, non dovrebbe essere votata oggi, ma probabilmente la prossima settimana.

Ieri le proteste dei lavoratori del Tpl e quelli di Ericsson, insieme al susseguirsi di incontri fra i politici con i rappresentati dei manifestanti, avevano paralizzato i lavori consiliari. Oggi il clou della discussione in aula, sarà quella sull'istituzione della super Asl, l'Azienda ligure sanitaria (Alisa).