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Toti, Rixi, Fiom e Comunisti contro disastri Pd: domani Genova si ferma per Ilva

GENOVA. 8 OTT. Toti, Rixi, Berrino, Bucci: "Pacta servanda sunt, no esuberi". Non solo tutto il centrodestra genovese dalla parte dei lavoratori e dei sindacati compatti contro il disastro del Governo a trazione Pd.

Anche il Partito Comunista, per altri versi, si schiera unito dalla parte giusta per difendere il lavoro a Genova ed ha annunciato di voler scendere in piazza domani per sostenere i compagni di Ilva. Insieme a loro, ci saranno pure i lavoratori di altre fabbriche, i portuali genovesi ed una delegazione di vigili del fuoco, che hanno annunciato di partecipare al corteo in divisa.

"Il Partito Comunista esprime solidarietá ai lavoratori di Ilva - spiegano i militanti - e sostiene la loro lotta contro il piano della nuova proprietà, che a Genova prevede 599 esuberi. Riteniamo che l'unica soluzione per salvaguardare i posti di lavoro sia la nazionalizzazione senza indennizzo di Ilva e di tutta la grande industria nazionale. Dove c'è profitto non ci può essere lavoro".

L'assemblea dei lavoratori è stata convocata dai sindacati per domani alle 5 a Cornigliano. Durerà fino alle 7. Poi il corteo uscirà dai cancelli e si muoverà verso Sampierdarena (ore 8-8,30) attraversando la città fino alla sede della Prefettura in via Roma. L'arrivo è in programma alle 10-10,30. Si prevede traffico in tilt.

I delegati genovesi di Fim Cisl e Uilm andranno all’incontro convocato a Roma presso il ministero dello Sviluppo economico. Quelli della Fiom, sindacato maggioritario nella fabbrica Ilva di Cornigliano, invece non ci saranno: "A queste condizioni, abbiamo deciso di rinunciare all'incontro per protesta. Non vogliamo più farci prendere in giro. I patti vanno rispettati e il Governo deve fare gli interessi dei lavoratori. No agli esuberi".

Se la capogruppo regionale del M5S Alice Salvatore al momento sul caso Ilva tace, il collega a Tursi, Luca Pirondini, ha dichiarato: "600 esuberi? Questi sono pazzi".

"È inaccettabile - ha spiegato l'assessore regionale allo Sviluppo economico Edoardo Rixi - che per l'Ilva si parli di 600 esuberi ancora prima che parta il confronto sul piano industriale. La nuova proprietà tenga conto degli accordi precedenti e del potenziale dello stabilimento di Genova. Mantenere gli impegni, governo e nuova proprietà in primis! Ci aspettiamo al più presto che venga convocato un incontro. Genova, e in particolare il quartiere di Cornigliano, ha dato tanto per lo sviluppo industriale dell'acciaio, aprire una discussione seria credo sia il minimo che si possa pretendere. Pacta servanda sunt".