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Toti: premier Conte mi sembra Cetto La Qualunque. Lunardon (Pd): ha ragione

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Giovanni Toti (FI) e Giovanni Lunardon (Pd)

“Il discorso di Conte tra cose un po’ squinternate e un po’ esagerate mi sembra una via di mezzo tra la confusione programmatica e Cetto La Qualunque”.

Lo ha dichiarato oggi il presidente della giunta regionale Giovanni Toti, commentando il discorso per la fiducia al Senato del neopresidente del Consiglio Giuseppe Conte.

“Tra salario minimo, reddito di cittadinanza, pensioni di cittadinanza ha aggiunto Toti – il programma di Governo costa almeno 110 miliardi di euro. Ricordo che tutto il sistema sanitario nazionale costa 113 miliardi di euro. A me sembra un filo ambizioso visto che negli ultimi due anni  quando ho continuato a litigare per aumentare il Fondo sanitario di 500 milioni di euro sembrava che strappassimo le unghie al ministero dell’Economia”.

“Toti ha ragione – ha aggiunto il capogruppo regionale del Pd Giovanni Lunardon – quando definisce quello del premier Conte un discorso da Cetto La Qualunque, un mélange di promesse da campagna elettorale, di costi fuori scala, di ricette da destra trumpista e di demagogia grossolana.

Peccato che poi, dopo un giudizio così severo, inviti Forza Italia a votare l’astensione. Parla a Conte e Salvini o a Berlusconi? Penso a Berlusconi, per tenere ancora in vita la fiammella sempre più flebile del centrodestra.

La verità però è che la nascita del Governo giallo-verde segna la fine dell’unità politica del centrodestra e inaugura una nuova alleanza politica che non sembra temporanea. Toti dovrà baloccarsi con un altro giocattolo. Quello del centrodestra si è rotto. Per quanto ci riguarda sarà opposizione, sempre costruttiva, ma molto determinata. A Toti in Liguria e ai giallo-verdi a Roma, in nome della Costituzione, del lavoro, dei diritti e dell’Europa. E anche per il futuro della Liguria”.