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Toti a Doria: non avrei mai messo i migranti nel lusso di via Venti

GENOVA. 15 FEB. Ormai Marco Doria insulta perché non ha altri argomenti. Scaricato anche da alcuni suoi stessi alleati di lista, oggi è arrivato perfino a tacciare di xenofobia il governatore Giovanni Toti e il centrodestra al governo in Liguria.

"Se essere xenofobi significa che non avrei messo degli immigrati in un appartamento lussuoso in via Venti Settembre, dove la maggior parte dei genovesi non possono permettersi di abitare, allora sono xenofobo. Invece sono ragionevole. Credo che il sindaco possa fare solo una cosa: si tolga di torno. E' finita la sua epoca".

Nel botta e risposta fra il governatore ligure e il sindaco di Genova, c'è stato spazio anche per illustrare alcuni motivi del degrado e del baratro in cui è precipitata la città di Genova.

"Sono criticato da un sindaco che per cinque anni - ha aggiunto Toti - non è riuscito a fare nulla, se non fare fallire la Fiera e lasciare una bomba ecologica come la discarica di Scarpino. Questo centrodestra sta già cambiando in meglio la Liguria. Capisco che il binomio Burlando-Doria viveva bene in un mondo autoreferenziale e chiuso dove i privilegi erano per pochi. Il loro modello di sviluppo ha portato ai liguri normali povertà e disoccupazione e ai pochi dell'elite del Pd benessere e privilegi. Genova deve tornare a crescere, essere competitiva, libera, in concorrenza. Un luogo in cui il merito venga premiato e dove le scelte siano razionali. Gli immigrati in via Venti Settembre non sono una scelta razionale".