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Tolleranza zero per gli amici dei terroristi

[caption id="attachment_136987" align="alignleft" width="300"] Il sindaco Marco Doria: nessuna tolleranza per chi mantiene legami con il terrorismo islamico[/caption]

GENOVA. 17 NOV. Dopo un minuto di raccoglimento per le vittime della strage di Parigi, il presidente del consiglio comunale di Genova Giorgio Guerello, durante l'assemblea riunita oggi a Tursi, ha proposto ai consiglieri di intervenire liberamente.

Ecco la sintesi degli interventi sull'attacco dei terroristi islamici. Barbara Comparini (Lista Doria): se vuoi la pace, prepara la pace. Alessio Piana (Lega Nord): deve alzarsi sensibilmente il nostro livello di attenzione. Cita Oriana Fallaci e propone azioni limitative della libertà di culto. Leonardo Chessa (Sel): ricorda l’insegnamento che Parigi ha dato al mondo con le parole “libertà, fraternità, uguaglianza”, da noi tradotto con “democrazia”. Stefano Balleari (Pdl): siamo ospiti in casa nostra, abbiamo una cultura millenaria e assecondiamo altre culture. Antonio Bruno (Fds): questa guerra, che qualcuno definisce mondiale, si sposta in Europa. Bisogna tagliare i canali tra l’Isis e i suoi padrini, togliere le armi dal Medio Oriente e impedire che si compri petrolio dall’Isis. Antonio Gibelli (Lista Doria): voglio ricordare Valeria Soresin, una volontaria di Emergency, pronta a soccorrere persone di ogni schieramento. Ricordo che prima di essere una guerra contro l’Occidente, questa è una guerra interna al mondo arabo. Simone Farello (Pd): non soltanto in Europa, questi attacchi colpiscono città particolarmente rappresentative. Le città costituiscono un modello di convivenza altro da quello di comunità, una convivenza più vasta e più complessa, in cui la rappresentazione delle differenze è in se stessa un valore. Putti (M5s): non proclami, ma preghiere e vicinanza. Domani chiederemo conto agli ipocriti. Vittoria Musso (Lista Musso): io penso ai nostri figli, a cui non diamo un lavoro, che non avranno una pensione. Dobbiamo almeno dargli la possibilità di vivere in sicurezza. Enrico Musso (Lista Musso): ricordo, ai tempi della crisi del terrorismo, le parole inequivocabili di Enrico Berlinguer, la sua condanna ferma del fenomeno terrorista. È necessario, come allora, costruire una base comune.

Il sindaco Marco Doria: dolore profondo per le vite spezzate e condanna per chi ne è responsabile. L’obiettivo è di seminare, oltre alla morte, paura e odio. Odio tra le persone, tra un gruppo e l’altro. Non dobbiamo avere tolleranza con chi mantiene legami con il terrorismo, né mettere in contrapposizione chi ha una fede con chi ne ha un’altra. O con chi non ne ha nessuna.