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Tar conferma stop alla cisterna Stolt Argon

Tar conferma stop alla cisterna Stolt Argon
La sede della Guardia Costiera - Capitaneria di Porto di Genova

Fermo per motori non conformi alle norme sulle emissioni NOx

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Liguria ha respinto il ricorso presentato contro il provvedimento di fermo amministrativo della nave cisterna Stolt Argon, confermando la misura adottata dalla Capitaneria di Porto di Genova.

Durante un’ispezione a bordo erano state riscontrate anomalie su diversi motori diesel marini, in particolare l’installazione di pompe di iniezione prive della marcatura identificativa IMO prevista nel fascicolo tecnico NOx approvato. La mancanza di tale requisito determina la non conformità al NOx Technical Code 2008, riferimento internazionale per il controllo delle emissioni di ossidi di azoto prodotte dalle navi.

Il quadro normativo e il rischio ambientale

Secondo quanto evidenziato dai giudici amministrativi, ai fini del controllo non è necessario che l’Autorità marittima effettui verifiche tecniche approfondite sull’equivalenza dei componenti installati. È sufficiente la difformità rispetto al fascicolo tecnico e alle disposizioni vigenti per configurare un potenziale impatto sull’ambiente.

Le normative europee e internazionali impongono limiti stringenti alle emissioni di NOx, in attuazione della convenzione MARPOL Annex VI, che disciplina la prevenzione dell’inquinamento atmosferico da parte delle navi. La corretta certificazione dei motori rappresenta uno degli strumenti principali per garantire il rispetto di tali standard.

Controlli rafforzati nel porto di Genova

La Capitaneria di Porto di Genova ha intensificato negli ultimi anni le attività ispettive sulle unità in arrivo nello scalo ligure. Negli ultimi due anni sono stati disposti più di dieci fermi per violazioni collegate alla normativa sulle emissioni, a conferma di un’azione di vigilanza sistematica.

In una nota ufficiale, l’Autorità marittima ha sottolineato che la pronuncia del Tar avvalora l’operato dei propri ispettori e ribadisce l’importanza della piena conformità ai requisiti tecnici internazionali come presidio per la tutela dell’ambiente marino e dell’aria.

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