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Tar annulla bocciatura per studentessa Chiavari

GENOVA. 26 APR. I genitori di una studentesa avevano presentato ricorso al Tar per una non ammissione alla terza classe in una scuola superiore di Chiavari.

Il Tar ha obbligato la scuola a rivalutare la sua preparazione dopo il ricorso presentato.

La ragazza è stata promossa alla fine del percorso di applicazione del piano di offerta formativa (Pof) imposto dal Tar consistente in un corso di recupero di 6 ore e una nuova verifica in matematica, la materia in cui aveva evidenziato insufficienze.

La vicenda giudiziaria si riferisce all'anno scolastico 2015-2016 ma si è conclusa in questi giorni con il Tar che ha preso atto dell'ammissione alla classe successiva verbalizzata dal consiglio di classe a inizio 2017 condannando il Ministero dell'Istruzione al pagamento di 2 mila euro per le spese di giudizio.

In pratica la tesi sostenuta è che in una scuola, anche se mancano i fondi, non si può bocciare uno studente se prima non viene garantito, nei tempi dovuti, un corso di recupero per rimediare ad una materia di studio.