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Successo CasaPound: 500 a Nervi. E Plinio ride sotto i baffi. Di Stefano si candida premier

Successo di CasaPound all'Astor Hotel di Genova Nervi, dove l'incontro-dibattito per lanciare la sfida della conquista dei seggi in parlamento, ha visto riuniti circa 500 sostenitori.

In prima fila, tra gli altri, anche Gianni Plinio, storico esponente del MSI, amico personale di Giorgio Almirante, ex consigliere regionale del Pdl confluito poi nella dirigenza genovese e nazionale di Fratelli d'Italia, che se la rideva sotto i baffi: "Ho accettato di Pessot e Di Stefano. Credo che per la Liguria e per Genova sia una bella giornata quando un movimento di destra giovane e pulita, forte e militante come CasaPound, apre una sezione in una città che una volta era la Stalingrado rossa.

A Genova c'è bisogno del movimento di militanti che non bada alle carriere e vuole sviluppare il proprio impegno soprattutto nei quartieri più difficili dove c'è stato il grande tradimento dei rossi. Laddove CasaPound sta dalla parte degli italiani, quelli più bisognosi".

Il vicepresidente di Casapound Simone Di Stefano ha poi annunciato da Genova la sua candidatura a premier al convegno, blindato dalle forze dell'ordine: "Oggi siamo qui con i nostri consiglieri comunali eletti un po' in tutta Italia e presentare la mia candidatura alla presidenza del Consiglio.

Ovvio che il presidente del Consiglio sarà incaricato dal presidente della Repubblica ma visto che tutti parlano di Salvini premier o di Berlusconi premier io oggi sono qui a dire che sarò ufficialmente il candidato premier di CasaPound alle prossime elezioni politiche".

Inoltre, ha spiegato che alle prossime elezioni (si dovrebbero tenere a marzo 2018) saranno presenti anche candidati di CasaPound a Genova ed in Liguria.

I sostenitori dell'estrema destra si sono poi spostati in via Montevideo, alla Foce, per l'inaugurazione della sede genovese del movimento. Festeggiamenti fino a tarda serata e nessun incidente.

Nel pomeriggio alcuni attivisti dell'estrema sinistra hanno affisso dei volantini di protesta, anche sulla saracinesca dell'ingresso. La Digos ha identificato i responsabili invitandoli ad allontanarsi prima dell'arrivo dei militanti di CasaPound.

A Nervi alcuni residenti ed una piccola delegazione di Anpi hanno contestato la presenza dell'estrema destra, ma per fortuna al momento non si sono registrati disordini.

Nervi: l’anarchico, CasaPound e la bufala delle lasagne antifasciste

 

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