ARCHIVIO

Stuprata e barbaramente uccisa a 13 anni dai partigiani: targa a Noli spacca la sinistra

SAVONA. 14 SET. Una bimba innocente di soli 13 anni fu rapita da tre partigiani comunisti, segregata, violentata e infine assassinata con un colpo alla nuca. Il suo corpo fu abbandonato come un sacco di stracci nel piazzale antistante il Cimitero di Zinola.

Ad oltre 70 anni di distanza dai terribili fatti, fa ancora discutere l'iniziativa di un consigliere comunale di centrodestra di Noli che, con un cippo ed una targa nella piazza dedicata ai fratelli Rosselli, ha voluto ricordare la storia di Giuseppina Ghersi, barbaramente stuprata ed uccisa dai partigiani.

L'iniziativa ha già spaccato il centrosinistra, mentre il centrodestra procede compatto.

A proporre la targa in memoria della bimba savonese, che sarà inaugurata il 30 settembre, è stato il consigliere di centrodestra Enrico Pollero: "Mio padre era un partigiano, ma quella bimba fu uccisa senza motivo. Bisogna rispettare la storia e ricordare lei, non chi ha combattuto dalla parte sbagliata. In ogni caso, dall'altra parte non c'erano solo criminali e disgraziati".

Il sindaco del Comune di Noli, Giuseppe Niccoli, ed il consigliere Pollero puntano ad una "vera riappacificazione".

Nonostante queste premesse ed intenzioni, l'Anpi ha reagito con veemenza contro l'iniziativa. Agghiacciante la posizione del presidente provinciale Samuele Rago, il quale ha spiegato che la bimba sarebbe stata colpevole di essere "una fascista" ed ha annunciato una protesta formale in Comune ed in Prefettura, ribadita oggi dall'Anpi: "La pietà per una giovane vita violata e stroncata non allontana la sua responsabilità per la scelta di schierarsi ed operare con accanimento a fianco degli aguzzini fascisti e nazisti che tante sofferenze e tanti lutti hanno portato anche nella città di Savona e nella provincia".

Tuttavia, il dirigente in pensione della Cgil Bruno Spagnoletto, ha spiegato: "Non riesco a capire come si possa giustificare l'esecuzione di una bambina di 13 anni".

La storia di Giuseppina Ghersi (blogspot)