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Striscioni contro la Chiesa: a Genova sale tensione per visita Papa Francesco

GENOVA. 26 MAG. Sale la tensione per l'arrivo del Santo Padre a Genova.

"Il migrante, volto di Gesù o del business?". E' il testo dello striscione apposto dai militanti di CasaPound in Corso Italia, davanti al luogo dove Papa Bergoglio terrà la Santa Messa domani, scortato da più di 900 agenti, militari e forze speciali antiterrorismo.

Un altro striscione di protesta contro la visita del Papa a Genova, stavolta anonimo, è stato affisso nel centro di Genova. Alcuni sconosciuti hanno appeso sulla galleria di piazza Dante, non lontano dalla cattedrale di San Lorenzo, lo striscione con la scritta: "L'unica Chiesa che illumina è quella che brucia. Nè Dio, nè Stato".

Il secondo striscione è stato sequestrato oggi pomeriggio dagli agenti della Digos. Gli investigatori ritengono che sia stato esposto da attivisti anarchici ed antagonisti, vicini ai centri sociali genovesi.

CasaPound ha invece rivendicato l'azione di protesta, diffondendo anche un comunicato: "Intendiamo in questo modo porre in rilievo lo stretto legame tra le retoriche parole del Papa “Il migrante è il volto di Gesù”, ossessivamente ripetute ormai da anni dai vertici vaticani, della CEI, della fondazione Migrantes e dai media, e le numerose inchieste coinvolgenti associazioni e ONLUS accusate di speculare e lucrare ignobilmente sulla assistenza ai “migranti” nei centri di accoglienza da loro gestiti".

Rileviamo inoltre come queste parole trovino una sponda ideale nell’egualmente martellante propaganda immigrazionista di stampo antagonista e progressista 'radical chic', con il suo slogan principe “siamo tutti cittadini del mondo” specchio di una generazione che rinnega la propria storia, radici e tradizioni, per divenire strumento inconsapevole di un sistema consumistico e di dittatura delle banche intento a annientare la nostra e le altre culture “in favore di una pretesa cultura mondiale dei diritti dell’uomo che sono solo i diritti del mercato”, come scrisse lucidamente lo storico e intellettuale francese Dominique Venner.

CasaPound, nel solco del grande autore francese e europeo, si ribellerà sempre a questa “Grande sostituzione”, combattendo tutte le forze che intendono negare agli Italiani e agli Europei la loro dignità di popoli, le proprie specificità nazionali, la loro piena sovranità e la loro stessa sopravvivenza".