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Striscione CPI: ancora nomadi a Bolzaneto. Aiutare i poveri genovesi non i ricchi sinti

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Striscione CasaPound: via i nomadi da Bolzaneto

“Con l’ennesimo spostamento del campo di nomadi sinti presente sul territorio della Valpolcevera, i cittadini di Bolzaneto da mesi (se non da anni) sono nuovamente le vittime designate di un paradossale balletto di responsabilità, di iniziative fallimentari e di disinteresse per il bene pubblico da parte delle amministrazioni locali”.

Lo hanno dichiarato i responsabili di CasaPound Genova, che l’altra sera con alcuni militanti si sono recati nella delegazione e hanno appeso lo striscione recante la scritta: “Ancora nomadi a Bolzaneto. A chi tocca pagare?”.

“Dal Municipio al Comune – hanno aggiunto i militanti di CasaPound – alle associazioni ‘operanti nel sociale’ sono state infatti sorde e cieche.

Sorde alle esigenze e alle rimostranze dei genovesi e cieche davanti alle risultanze delle recenti investigazioni riguardo ai ‘poveri sinti e i loro minori, che hanno recentemente portato le autorità inquirenti a scoprire ‘113 conti correnti, 8 società, 53 veicoli, 52 terreni e 29 immobili, tra cui anche ville da sogno in Svizzera e Sardegna: in tutto beni per circa 9 milioni di euro’ intestati a tredici famiglie Sinti, alcune delle quali insediate nei campi nomadi di Genova Bolzaneto o alla gang familiare sempre qui residente accusata anche, tra le altre cose, di ben 13 furti ai danni di anziani, alcuni culminati con vere e proprie aggressioni.

CPI Genova si fa interprete degli interrogativi dei cittadini di Bolzaneto per quanto riguarda le spese future dell’insediamento, sia per la sua realizzazione che per il suo mantenimento, visto che già in passato le bollette delle utenze di luce, gas e acqua erano stati pagati (migliaia di euro) con soldi pubblici dall’ex assessore ai servizi sociali Emanuela Fracassi e non dai ‘poveri’ nomadi.

Pertanto, nelle prossime settimane appoggeremo ogni iniziativa a tutela del già fragile e vessato territorio della Valpolcevera che i suoi cittadini intenderanno compiere. Per l’Italia, per gli italiani”.