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Spezia, polizia: albanesi morti in dirupo fuggiti dopo furto in casa. Trovati attrezzi del mestiere

LA SPEZIA. 25 MAG. Gli albanesi indossavano entrambi vestiti scuri e un paio di guanti. Accanto ai corpi senza vita avevano gli attrezzi del mestiere: una decina di cacciaviti, un coltello, una mazza, una chiave inglese. Elementi che hanno portato gli investigatori ad ipotizzare la fuga dopo un tentativo di furto in una delle case della zona.

Di più. Sopra la vecchia cava di proprietà di un imprenditore spezzino, c’è un’abitazione in cui sabato notte è stato sventato un furto. La proprietaria aveva sentito strani rumori ed accesso una luce esterna. Poi aveva intravisto qualcuno correre, allontanandosi di fretta.

Inoltre, a dare l’allarme è stato un loro amico connazionale, che li era andati a cercare perché sapeva che avrebbero dovuto commettere dei furti da quelle parti.

I due giovani albanesi trovati morti 4 giorni fa e ritrovati ieri sera, sarebbero quindi precipitati nel dirupo mentre fuggivano dopo aver tentato di mettere a segno un furto in almeno una delle villette che si trovano lungo la strada litoranea che porta alle Cinque Terre.

Secondo la polizia, hanno fatto un salto nel buio superando l'ostacolo e credendo che oltre il guardrail avrebbero trovato una via di fuga. Invece è stato un volo fatale nel vuoto, da una scarpata di una quarantina di metri.

I cadaveri, sono stati scoperti ieri intorno alle 20 in una zona boschiva vicina a una cava dismessa in località Acquasanta.

 

Gli inquirenti tendono a escludere che possa trattarsi di un regolamento di conti. Da un primo accertamento, infatti, non sono emerse ferite compatibili con armi da fuoco o coltelli e "nella cava non c'era nulla da rubare".

 

Domani sarà eseguita l’autopsia.