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Spese pazze, ex governatore Burlando ai giudici: normale fare i regalini di Natale

Stamane in Tribunale è stata la volta dell'ex governatore Claudio Burlando, che è stati sentito come testimone nel cosiddetto processo sulle "Spese pazze" in Regione in cui risultano sono imputati 23 tra ex e attuali consiglieri regionali.

L'esponente del Pd Burlando ha spiegato che, sopratutto nel periodo natalizio, era usuale per i consiglieri regionali fare dei piccoli regali, anche a lui in qualità di presidente della giunta.

"Era la normalità, una cosa usuale - ha spiegato in sostanza Burlando al giudice - ma i regali non arrivavano dai singoli consiglieri, più che altro arrivavano dall’ufficio di segreteria dei partiti dei vari gruppi. Insomma, era una prassi normale".

Secondo l’accusa, sostenuta dal procuratore aggiunto Francesco Pinto, i consiglieri regionali di centrodestra, centro e centrosinistra, avrebbero speso soldi pubblici in cene, viaggi, notti in albergo e altro (si parla di ostriche, vini francesi, gratta e vinci, fiori, biscottini, cibo per gatti etc.) che non sarebbe classificabile come spese avvenute per fini istituzionali o politici.

In alcuni casi, per gli inquirenti, venivano consegnate ricevute per ricevere rimborsi per dei pasti che sarebbero invece state dimenticate da ignari avventori dei ristoranti.