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SPARATORIA A PIETRA LIGURE TRA RAPINATORI E CARABINIERI

SAVONA. 22 AGO. La fuga del complice del rapinatore, un ventitreenne di origini romene, ma residente nel milanese, catturato dopo il conflitto a fuoco successivo alla rapina a Borghetto Santo Spirito, è finita in uno stabilimento balneare di Borgio Verezzi.

Nel conflitto a fuoco con i carabinieri un passante torinese è rimasto ferito ed è stato sottoposto ad un intervento chirurgico per salvargli il rene colpito da un proiettile durante la sparatoria tra carabinieri e i rapinatori.

Inizialmente ricoverato all'ospedale di Pietra Ligure, l'uomo è stato trasferito in sala operatoria dopo che i medici hanno effettuato tutti gli accertamenti del caso.

L'uomo è sempre rimasto cosciente e non mai stato in stato in pericolo di vita. Ora i medici sperano di potergli salvare l'organo.

La sparatoria tra carabinieri e rapinatori è avvenuta in pieno centro a Pietra Ligure dove erano giunti i malviventi dopo la rapina alla Basko di Borghetto Santo Spirito.

Qui i due rapinatori erano entrati col volto coperto: uno con una maschera, l'altro con un paio di occhiali da sole. Qui hanno fatto aprire ai cassieri i registratori di cassa e dopo aver preso i soldi si sono dati alla fuga su un'auto di grossa cilindrata, un'Audi A4 nera, verso Pietra Ligure inseguiti da una gazzella dei carabinieri.

A Pietra Ligure c'è stato il conflitto a fuoco, l'auto dei banditi ha sbandato e è finita contro un palo.

Il primo ad essere arrestato è stato un pregiudicato poco più che ventenne di Milano; poi è stata la volta del secondo malvivente che, arrestato, dopo il conflitto, è stato trasferito presso il comando compagnia dell'Arma dei carabinieri di Albenga.