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Slow Fish, un’11^ edizione con il tema Coast to Coast

Slow Fish, un’ 11^ edizione con il tema Coast to Coast
Slow Fish, un’ 11^ edizione con il tema Coast to Coast

Al Porto Antico di Genova e in piazza Caricamento dall’1 al 4 giugno 2023

L’edizione numero 11 di Slow Fish tornerà al Porto Antico di Genova e in piazza Caricamento dall’1 al 4 giugno prossimi con il tema “Coast to Coast”.

Sarà una quattro giorni di eventi e conferenze sul rapporto tra il mare e la terra, la crisi climatica, la siccità ma anche le problematiche dei rifiuti in mare, plastica, e soprattutto le esperienze di chi li studia e li raccoglie oltre al ruolo fondamentale delle città costiere, quali luoghi di scambio fra popolazioni, culture e merci.

La manifestazione è organizzata da Slow Food e Regione Liguria, in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Genova.

«Le sfide sono tante, troppe forse, dal ricambio generazionale, alla riduzione dei margini di guadagno, e a tutto questo si aggiunge la crisi climatica. Quella della piccola pesca è una cultura, un sapere che rischia di scomparire nel giro di alcune generazioni e noi di Slow Food siamo convinti che senza i pescatori le nostre coste avranno perso anima e bellezza.” È questo il messaggio forte che questa undicesima edizione di Slow Fish vuole lanciare.

Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia  «sottolinea alcuni dei valori che stanno connotando il percorso dell’associazione da un punto di vista politico e gastronomico. La difesa della grande ricchezza in termini di biodiversità, laddove la terra incontra il mare, l’unica che salverà l’umanità di fronte alle crisi ambientali e climatiche. I sistemi alimentari che per noi di Slow Food sono collegati ai diritti umani. Acqua e mare che per noi sono beni comuni, risorse inalienabili da tutelare, risorse che devono essere di libertà più che di profitto.

La bellezza, più etica che estetica, che rappresenta un orizzonte possibile per un percorso collettivo che insieme alla biodiversità ci può portare a un futuro migliore a partire dal cibo. E infine la rigenerazione delle città costiere, una rigenerazione diffusa che deve essere del pensiero prima di ogni altra cosa. L’acqua è di chi ha sete, la terra è di chi ha fame: per noi la rigenerazione dei sistemi costieri parte da qui».

Il sostegno alla manifestazione arriva come sempre dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti: «Mai come quest’anno Slow Fish rappresenta davvero una rinascita vera e completa di questa terra dopo la pandemia, come ci dicono i più importanti indicatori economici. E siamo orgogliosi di continuare a ospitare a Genova una manifestazione che parla all’Italia intera, mettendo al centro i temi della conoscenza, della sostenibilità e dell’integrazione tra straordinari e inestimabili patrimoni del nostro Paese come il mare, le sue tradizioni enogastronomiche, la pesca e tutto quello che le è legato. La strada intrapresa dalla Liguria è quella del cambiamento grazie ai tanti investimenti in corso. Guardiamo alle prossime generazioni, per costruire un mondo nuovo, migliore, di cui Genova e la Liguria – conclude – si candidano ad essere capitali».

«Liguria protagonista a Slow Fish tra laboratori, testimonianze e nuove sfide – dice il vice presidente della Regione Liguria con delega alla Pesca e al Marketing Territoriale Alessandro Piana – rapportandosi pienamente con lo scenario del Mediterraneo attraverso report scientifici, politiche di gestione nazionali e comunitarie, sempre a partire dalle testimonianze dirette degli operatori.

Slow Fish, un’ 11^ edizione con il tema Coast to Coast
Un evento di Slow Fish

Per Regione Liguria sarà centrale l’evento intitolato Parola ai pescatori, visto che la nostra amministrazione basa la programmazione proprio sulle esigenze bottom-up, con riferimento costante a chi quotidianamente si impegna a portare sulle nostre tavole un pescato di prima qualità. Saranno assi fondamentali di questa edizione il rispetto dei criteri di sicurezza e della biodiversità, il contrasto al cambiamento climatico,  il recupero di attività tradizionali, il ricambio generazionale e la multifunzionalità aziendale, ad esempio tramite la promozione dell’ittiturismo.

Il mare è sempre più fonte di benessere, di turismo, di educazione e rispetto all’ambiente, come dimostrano le attività di salvaguardia per ripulire le coste e l’ambiente marino, in genere dalle plastiche e dal legname derivante da eventi atmosferici calamitosi. Slow Fish ancora una volta si fa portavoce delle nuove prospettive del Mediterraneo».

«I quattro giorni dell’edizione 2023 di Slow Fish saranno molto intensi e, come sempre, sono certo che avranno un grande successo di pubblico. Molto interessante è il tema dell’edizione di quest’anno: Coast to Coast a sottolineare l’interconnessione tra gli ambienti acquatici e la terraferma. Quando si parla di acqua in Liguria non si può non pensare al nostro mare che, con le sue Bandiere Blu, è fonte di vita e di sostentamento ed è l’artefice del successo che il nostro turismo sta vivendo in questi ultimi anni. A Slow Fish si potranno apprezzare i prodotti ittici che caratterizzano la nostra offerta gastronomica e che attirano milioni di turisti italiani e stranieri nella nostra regione» afferma l’assessore al Turismo e ai Grandi Eventi, Augusto Sartori.

Tema di questa undicesima edizione è Coast to Coast, come racconta Serena Milano, direttrice di Slow Food Italia: «Abbiamo voluto puntare sulla relazione tra esseri umani e natura. L’obiettivo è superare i confini amministrativi per occuparci della terra e della sua relazione con l’uomo, puntando quindi sugli ecosistemi. Tutto è connesso ed è una ricchezza da conoscere e preservare. A Slow Fish ci occupiamo ovviamente della costa, di quella linea che è luogo di scambio e incontro e che cambia in continuazione, per l’arrivo dei rifiuti dai fiumi, delle maree e degli uragani, dell’azione degli uomini e delle città. In qualunque parte del mondo ci si trovi, la nostra vita dipende dal mare, innanzitutto perché è il polmone blu, con il 50% dell’ossigeno generato grazie al plancton.

E per capire meglio questo rapporto a Slow Fish nella prima conferenza in programma avremo Pierre Mollo, studioso francese che ha passato tutta la vita a convincere le istituzioni dell’importanza di proteggere il plancton e che dialogherà insieme al geologo Jacopo Pasotti e a Mariasole Bianco, che ci porterà le sue proposte per coniugare un’esistenza armonica tra la vita degli uomini e l’economia.

Parleremo dell’acqua che manca, dalla cima delle montagne al delta del Po con la biologa che lavora per monitorarne il bacino, Anna Gavioli, e capire come sta cambiando. Insieme a lei Francesca Greco, geografa ed esperta di risorse idriche, e il climatologo Luca Mercalli. Parleremo di inquinamento, per quanto possibile in senso costruttivo dando voce a chi il mare lo ripulisce, dalla plastica innanzitutto.

Ma anche a chi sta recuperando la posidonia spiaggiata trasformandola in energia, grazie alla testimonianza del sindaco di Pollica, Stefano Pisani. E infine parleremo delle città costiere, a partire dal loro rapporto con il mare, un rapporto che talvolta le città hanno dimenticato. E poi daremo voce ai pescatori, protagonisti principali di una serie di eventi organizzati nella Slow Fish Arena: partiamo ovviamente dalla Liguria e dalle esperienze individuate con le associazioni della pesca liguri, ma racconteremo tutta l’Italia delle tecniche antiche, saperi e culture preziose senza dimenticare i pescatori d’acqua dolce».

Occasione unica per vivere il Porto Antico e le connessioni tra terra e mare, Slow Fish vuol dire innanzitutto imparare, grazie alle attività di educazione organizzate da Slow Food e Acquario di Genova con il supporto di UniCredit, ma anche approfondire le tematiche al centro dell’evento, con le Conferenze e i forum La parola ai pescatori nella Slow Fish Arena. Come sempre negli eventi Slow Food il piacere della degustazione si accompagna con il gusto della conoscenza grazie al programma di Laboratori del Gusto, ospitati nella Sala Reale Mutua dello stand Slow Food, e Aperitivi quotidiani in Arena. Immancabili l’area dedicata a Food Truck, Cucine di Strada e Birre Artigianali, l’Enoteca con oltre 300 etichette selezionate, il Mercato, che con le sue bancarelle e le collettive delle Regioni italiane espone il meglio dei prodotti della pesca e dell’agricoltura costiera e i Presìdi Slow Food che tutelano la ricchezza di biodiversità dell’ecosistema.

Slow Fish 2023 gode di un percorso di avvicinamento con due importanti eventi che saranno organizzati nel mese di maggio. Sabato 6 il primo assaggio in collaborazione con il Belmond Hotel di Portofino, mentre il Comune di Alassio ospita una due giorni il 13 e 14. Ecco qui in dettaglio il programma di Alassio.

Il programma di Slow Fish è in continua evoluzione. A breve arriveranno infatti gli Appuntamenti a Tavola, le cene che hanno per protagonisti gli ecosistemi costieri, e le lezioni di In cucina con Slow Food, il progetto che esalta l’esperienza, i valori e la conoscenza dei cuochi dell’Alleanza Slow Food. Per saperne di più su questi appuntamenti basta rimanere sintonizzati sui canali di Slow Fish.

Il programma è online sul sito slowfish.slowfood.it