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Sicurezza e manutenzioni, Sciopero dei treni dalle 9 alle 17 in Liguria

GENOVA. 17 FEB. Giornata complicata oggi, per chi viaggia in treno in Liguria. Si svolge, infatti, uno sciopero dei treni dalle 9 alle 17 proclamato dalle principali sigle sindacali.

A fermarsi è il personale dei convogli regionali per denunciare “le questioni di sicurezza a bordo” e i timori legati al futuro delle officine di manutenzione.

Da parte sua Trenitalia assicura che “sarà impegnata a offrire un adeguato livello di servizio sulle linee a maggiore traffico viaggiatori”.

A livello di sicurezza spiegano le sigle sindacali Fit-Cisl, Filt-Cgil, Orsa e Fast: “Trenitalia vuole installare la videosorveglianza live sui treni Vivalto, misura che non riteniamo assolutamente sufficiente. Trenitalia non è disponibile, invece, a mettere proprio personale aggiuntivo o esterno, quale vigilanza privata, sui treni a maggior rischio nonostante la disponibilità della Regione a finanziare l’operazione”.

Per quanto, invece riguarda le attività di manutenzione, il problema riguarda Brignole dove Ferrovie dello Stato non vorrebbe mantenere 80 lavoratori, proprio Brignole da dove “transita l’80 per cento dei treni regionali, e su questo importante nodo grava anche il prolungamento della metropolitana di Genova sino a San Martino”.

Il nuovo tratto della metro, promesso dal dal Comune di Genova entro il 2017 e, per la quale, i lavori non sono mai partiti passerebbe proprio sulle aree delle officine.

Il Comune, nel Puc, ne aveva vincolato l'uso alle attività ferroviarie e nei mesi scorsi due commissioni tecniche, una di FS e l’altra del Comune, avevano concordato una modifica al tracciato che permetteva di coniugare entrambe le cose.

Infine, c’è anche il problema della scelta di Fs di chiudere o decentrare in altre regioni attività produttive come l’officina batterie di Savona e l’officina Merci di Rivarolo. La qual cosa determinerà, “non solo perdite occupazionali sul territorio ligure ma anche un indebolimento dei servizi nel più totale silenzio dei Comuni e della Regione Liguria che sembrano sottovalutare il problema”.