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Si torna a pescare anguille nei fiumi della Liguria

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Si torna a pescare anguille nei fiumi della Liguria

Vita dura, nel prossimo futuro, per le anguille! Si tornerà a pescare questo pesce in tutta la Liguria. Con due decreti dell’ente regionale preposto, sono state approvate le modalità operative per l’autorizzazione alla pesca. Il piano di gestione regionale è stato elaborato all’interno del progetto Lema- Ligurian Eel management plan, in collaborazione con il Distav dell’Università di Genova.

Dove si potrà pescare questo pesce un po’ viscido ma dal gusto raffinato? La pesca all’anguilla in Liguria si aprirà un’ora prima dell’alba dell’ultima domenica di febbraio 2019 per concludersi al tramonto della prima domenica di ottobre, in concomitanza dell’apertura della pesca alla trota Fario.

I tratti di corsi d’acqua consentiti per la pesca notturna dell’anguilla sono: i torrenti Roia/Bevera, Nervia, Argentina, Arroscia, acque categoria B e C (Imperia); torrente Polcevera – dal Ponte della Forestale (Zona Ipercoop) e Pontedecimo (sotto piscine), Fiume Entella – dal Ponte della Maddalena al ponte presso l’Ipermercato Basko a Caperana (Genova); nel fiume Magra – dal Ponte della Colombiera al ponte della Ferrovia a Sarzana (alla Spezia);

nel torrente Teiro tratto compreso tra il ponte della Cartiera ed il ponte Paranzo in comune di Varazze, torrente Neva tratto compreso tra la confluenza del Rio Cornaldo in comune di Zuccarello ed il ponte dell’Aurelia bis in comune di Cisano sul Neva, torrente Arroscia tratto compreso tra il confine con la provincia di Imperia ed il ponte autostradale nel comune di Ortovero e di Villanova d’Albenga, torrente Maremola in comune di Tovo San Giacomo (Savona).

«È stato un lungo lavoro – commenta Stefano Mai, assessore regionale alla Pesca – ma finalmente siamo riusciti a sbloccare un iter fermo dal 2014 per la mancanza di un piano regionale di gestione del prelievo dell’anguilla, documento indispensabile perché le Regioni possano rilasciare le autorizzazioni per la pesca ricreativa. Il piano – spiega Mai – è in linea con il piano nazionale, ha ottenuto l’autorizzazione da parte della Direzione generale della Pesca Marittima e dell’Acquacoltura e del Mipaaf.

Il prelievo dell’anguilla, che potrà avvenire nelle ore diurne in tutto il territorio regionale, mentre è limitato ad alcuni corsi d’acqua nelle ore serali, è finalizzato a implementare le conoscenze scientifiche. Per poter ampliare il numero dei corsi d’acqua è necessario avere un quadro più approfondito della presenza dell’anguilla e delle catture in Liguria. Con l’aiuto delle associazioni di pesca sportiva e raccogliendo maggiori e puntuali conoscenze, nei prossimi anni, sarà possibile approvare il piano di gestione regionale e ampliare ulteriormente l’elenco dei corsi d’acqua in cui è consentita la pesca notturna delle anguille». ABov