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Si spacciavano per addetti gas e derubavano anziani: arrestati

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Si spacciavano per addetti gas e derubavano anziani: arrestati

Un 30enne torinese, Davide Giallombardo, la sua compagna ucraina Olha Stelmah, cittadina ucraina di 24 anni e Lorenzo Lazaj, 20enne italiano di origini albanesi, sono stati arresttai in quanto colti nella flagranza di un furto aggravato in abitazione.

L’operazione è stata compiuta dalla Squadra Mobile ed arriva dopo un attento monitoraggio dei tre soggetti, fortemente sospettati di aver commesso numerosi furti in abitazione tra Genova e Torino, tutti con il medesimo modus operandi.

In particolare, nella mattinata di sabato, il Giallombardo ed il Lazaj si erano introdotti nell’abitazione di due anziani coniugi in zona San Fruttuoso, spacciandosi per addetti del gas, mentre la Stelmakh era rimasta all’esterno per fare da “palo”.

Secondo una tecnica collaudata, mentre il Giallombardo aveva distratto le vittime fingendo la lettura del contatore e l’analisi delle bollette, il complice si era introdotto nelle stanze prelevando oggetti preziosi, nell’occasione tre anelli ed una collana.

Ottenuto il bottino, i due si erano ricongiunti con la donna sul pianerottolo, allontanandosi in tutta fretta per raggiungere un altro edificio nelle vicinanze, dove avevano iniziato a suonare ai vari portoni per mettere a segno un altro colpo.

È proprio in questo contesto che i ladri sono stati bloccati dagli uomini della squadra “Falchi”, che li avevano seguiti ed osservati per tutto l’arco della mattinata. Trovati in possesso dei beni appena sottratti, i malviventi sono stati accompagnati in Questura e sottoposti a perquisizione.

L’attività ha consentito il rinvenimento di ulteriore refurtiva, parte della quale è risultata proveniente da un furto commesso a Genova due giorni prima, con identiche modalità; pertanto i tre giovani sono stati anche denunciati a piede libero per furto e ricettazione.

Terminati gli atti di rito, gli arrestati sono stati condotti presso le Case circondariali di Marassi e Pontedecimo.

Il Pubblico Ministero dott. Federico Manotti della Procura della Repubblica di Genova che coordina le indagini ha richiesto al Gip del Tribunale la convalida degli arresti operati dalla Squadra Mobile e la custodia cautelare in carcere nei confronti dei tre indagati.

Proseguono le indagini volte ad accertare la provenienza di altra refurtiva rinvenuta, le cui immagini saranno pubblicate sul sito www.poliziadistato.it nell’apposita sezione.