ARCHIVIO

Senarega: aiuti a immigrati e non ai nostri, è mondo a rovescio

[caption id="attachment_186514" align="alignleft" width="630"] Senarega all'istituto religioso di Camogli dove arrivano i richiedenti asilo: adesso nel mirino della Lega Nord finisce la cooperativa Agorà di Genova[/caption]

GENOVA. 29 GEN. Il consigliere regionale della Lega Nord Franco Senarega oggi è intervenuto sui "mugugni" del consorzio sociale Agorà, che a Genova ospita il maggiore numero di migranti, oltre 300, e batte cassa.

Ha dichiarato Senarega: "I fondi ministeriali non bastano. Questo è ciò che ha dichiarato il direttore generale della cooperativa. I 35 euro a profugo che il ministero dell’Interno concede sono pochi e Agorà deve sborsarne altri di tasca propria. Per cosa mi chiedo? Per beni di prima necessità? No, per gli abbonamenti dell’autobus o per iscrivere gli immigrati a calcio e calcetto".

"La cooperativa in questione - ha aggiunto il consigliere leghista - lamenta il fatto che per i migranti si debbano pagare i farmaci a prezzo pieno e che ad esempio, non ci siano agevolazioni nemmeno per gli abbonamenti dell’autobus. Se questo sarebbe uno scandalo, allora cosa dovrebbero dire i pensionati che devono vivere con neppure 500 euro al mese, i disoccupati o le famiglie in difficoltà? Secondo recenti dati Istat relativi alla povertà, in Liguria l’incidenza della povertà risulta nel 2013 e 2014 pari al 7,8 per cento. A fronte di tutto ciò penso sia evidente il fatto che stiamo vivendo in un mondo alla rovescia".