Si sono iniziate ieri le operazioni di scavo della talpa meccanica per realizzare la galleria dello scolmatore del torrente Bisagno, che durante le ultime alluvioni ha provocato più morti a Genova.
Lo ha annunciato ieri l’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone (Vince Liguria-Noi Moderati).
Si tratta di un’opera da oltre 200 milioni di euro.
La talpa ‘Dalia’, arrivata nei mesi scorsi dalla Cina e assemblata all’interno della camera di lancio, è lunga 110 metri per 1.280 tonnellate di peso.
Completata la formazione del tratto iniziale di rivestimento della galleria, la talpa ha potuto procedere con la fase di appoggio e reazione sui conci mediante ventuno martinetti idraulici principali, che forniscono la spinta necessaria per l’avanzamento della testa di scavo.
Contestualmente, sono stati attivati i sistemi di trasporto dello smarino, la pressurizzazione della camera frontale e l’avvio del ciclo operativo continuo di scavo e rivestimento.
Il completamento delle operazioni di allineamento e appoggio segna l’inizio dello scavo effettivo della galleria lunga 6,5 chilometri fino al mare.
Il materiale, roccia e detriti, viene portato con i camion in un’area di stoccaggio poco più a monte del cantiere per il suo successivo utilizzo secondo le indicazioni progettuali.
“Rimane fermo l’obiettivo – ha spiegato Giampedrone – di rendere operativo lo scolmatore nel più breve tempo possibile. Un traguardo realizzabile grazie alla talpa che, a regime, scaverà in media 20 metri al giorno fino a raggiungere lo sbocco della galleria, all’altezza di Corso Italia”.
“Nonostante i gufi del Pd e della sinistra – ha commentato il consigliere regionale di Vince Liguria-Noi Moderati Federico Bogliolo – i lavori dello scolmatore procedono a ritmo serrato. L’inizio dell’attività di scavo con la Tbm è un’ottima notizia per tutti i genovesi che vogliono vedere i fatti e non ascoltare l’ennesima polemicuccia politica”.



















































