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Sanremo2017: Casa Sanremo si trasforma in un laboratorio #SocialSocrate

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IMPERIA. 9 FEB. Successo di pubblico all’Optima Theatre di Casa Sanremo per l’istrionico monologo di Raffaele Tovazzi (Social Link: @RaffaeleTovazzi), filosofo new generation e formatore, che ha catalizzato l’attenzione del pubblico di Casa Sanremo tra cui molti giovani, incuriositi dal tema trattato: cosa penserebbero i grandi filosofi del passato del nostro stile di vita, sempre più “connesso”, spersonalizzato ed influenzato da gravi problemi sociali come la disoccupazione giovanile?

Una platea, quella sanremese, che si trasforma virtualmente in un anfiteatro del Terzo Millennio per ascoltare storie che fanno riflettere ed evolvere il proprio pensiero, come avveniva nell’antica Grecia, culla della filosofia occidentale. Ma con una differenza fondamentale: gli “eroi” dei tempi che viviamo sono i social network, gioia e dolore della nostra società.

Strumento per rimanere in contatto con il mondo, scambiare idee, confrontarsi nella grande arena della Rete; ma anche potenziale fonte di schiavitù (afferma Tovazzi) che costringe migliaia di internauti a chinare la testa sul proprio smarthpone,  spinti dal bisogno istintivo di comunicare,  come se si fosse incatenati ad una caverna platonica contemporanea (allegoria mitologica secondo cui Platone contrappone le tenebre della caverna,  dove gli uomini sono costretti  a vivere nell’ombra, alla luce del sole che consente loro di “aprire gli occhi” sul mondo e di scoprire la realtà, ndr).


E Socrate avrebbe aperto un profilo facebook? Sicuramente sì per il suo desiderio di condividere idee e dialogare dal vivo con una piattaforma social. Probabilmente avrebbe apprezzato la musica, protagonista al Festival di Sanremo, come strumento per preservare il nostro lato più umano, quello fatto di ricordi, emozioni, sentimenti, da condividere nel mondo reale, più che in quello virtuale.

Una comunicazione fresca ed innovativa quella di Raffaele da cui traspare una solida formazione del pensiero filosofico, ma anche di linguistica cognitiva, perfezionata negli Stati Uniti e che lo ha portato in questi anni a collaborare come “formatore del futuro” per importanti imprese italiane. È autore del libro “A scuola di PNL” divenuto best-seller italiano in tema di programmazione neuro-linguistica.

Maurizio Abbati

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