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Sanremo 2017: Omaggio a Claudio Villa, il “Reuccio” del Festival

IMPERIA. 10 FEB. Il 7 febbraio 1987, Pippo Baudo in pieno clima festivaliero (37a edizione del Festival di Sanremo, ndr) annunciava in diretta la scomparsa di un’icona musicale legata indissolubilmente alla kermesse canora: Claudio Pica, in arte Claudio Villa.

Il noto cantante, nato e cresciuto a Trastevere, esprime la sua passione per il canto fin da giovane. Ma è nel corso degli Anni Cinquanta che diventa il protagonista incontrastato del Festival di Sanremo, gareggiando in ben tredici edizioni e vincendo quattro edizioni con: “Buongiorno Tristezza” (in coppia con Tullio Pane, 1955), “Corde della mia chitarra” (in coppia con Nunzio Gallo, 1957), “Addio, addio” (in coppia con Domenico Modugno, 1962) “Non pensare a me” (in coppia con Iva Zanicchi, 1967).

https://youtu.be/fdVMeNAC3xs

A trent’anni dalla sua scomparsa, il Comune di Sanremo e la Fondazione “Elio Tripodi – Museo della Canzone Italiana” di Vallecrosia celebrano la lunga carriera di successi del “reuccio” della canzone italiana (così veniva chiamato Claudio Villa, per sottolineare la sua particolare capacità canora che lo incoronò uno dei più celebri cantanti nel panorama musicale dei suoi anni d’oro, ndr). E lo fanno con una mostra a lui dedicata, allestita, su progetto dell’Arch. Guido Gambin, nel nuovissimo spazio espositivo della Fortezza di Santa Tecla che ospita anche il Social Room del Festival di Sanremo 2017.

“Il percorso espositivo vuole testimoniare non solo la carriera musicale del cantante, che fu amico di mio padre, ma anche le sue passioni, come quella della motocicletta e della bicicletta, ed alcuni materiali e filmati inediti dei “musicarelli” (così veniva chiamato quel filone cinematografico italiano, molto diffuso negli Anni’60, che consentiva ai cantanti di fama di esordire come attori e presentare nelle sale cinematografiche i loro successi discografici, ndr) che lo videro protagonista”, ci ricorda Anna Tripodi, curatrice della mostra e Presidente della Fondazione “Erio Tripodi” che nasce per tutelare il ricco patrimonio conservato nel  Museo della Canzone di Vallecrosia (custodito nelle carrozze di un treno dei primi ‘900), inaugurato nel 1987 dal compianto Luciano Pavarotti, eletto presidente onorario.

Un’occasione unica, dunque, anche per rivivere una parte della storia della musica italiana e farla scoprire alle nuove generazioni.

Maurizio Abbati

Link: Museo della Canzone, Fondazione “Elio Tripodi”: www.museodellacanzone.it 

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