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SAMP, REGINI ENTUSIASTA "DESIDERAVO LA SAMP"

GENOVA 25 GIU. Più che benvenuto tra noi, come cantava il suo omonimo e corregionale, sarebbe meglio dire bentornato. Dopo i 20 minuti da comparsa di quel 9 maggio 2009, Vasco Regini vuole andare al massimo, cominciando a scrivere con la Sampdoria un'altra storia da Serie A. Non un rewind, da oggi si pensa a vivere e sorridere, con addosso quei colori magici. «Il mio obiettivo era vestire la maglia blucerchiata - racconta a Samp TV il difensore romagnolo -. Tornare a Genova e restarci rappresentava sicuramente la soluzione migliore, perché la società ha sempre dimostrato di credere in me e poi perché era quello che volevo».

Da quel Doria-Reggina, sono passati quattro anni. Stagioni di crescita tra Primavera, Lega Pro e Serie B fino ad arrivare a sfiorare, a pochi giorni di distanza, la promozione e l'Europeo Under 21. «Ho fatto un buon campionato di B - ricorda Vasco -, adesso mi attende lo scalino della massima categoria, che per me, di fatto, è un'esperienza nuova. Dovrò dimostrare di valere anche la Serie A e per farlo giocherò tutte le mie carte. Conosco l'ambiente e molti ragazzi dello spogliatoio: partirò avvantaggiato, ma a parlare sarà come sempre il campo».


«Quest’anno ho avuto un cambio di rendimento quando sono passato da terzino a centrale di sinistra nella difesa a quattro - spiega Regini alla domanda sul suo ruolo prediletto -. Da quel momento è cambiato tutto è come se ci avessi sempre giocato. Mangia, in Nazionale, mi ha fatto giocare terzino sinistro: avevo perso un po' i ritmi di quella posizione e quindi, dal punto di vista fisico, ero un po' stanco. Peccato per la sconfitta in finale, ma la Spagna era veramente troppo forte».