La sindaca chiede un tavolo urgente con Prefettura e Questura su ordine pubblico e sicurezza alla Foce
«La sede di CasaPound a Genova è un tema che, per quanto mi riguarda, non è una presenza gradita da questa amministrazione. Ma siamo in un Paese democratico dove, anche grazie alla storia che loro respingono, è permesso loro di esistere».
Con queste parole la sindaca di Genova, Silvia Salis, ha preso posizione a margine di un incontro a Palazzo Tursi con una delegazione del movimento “Genova Antifascista”. Il confronto si è concentrato sulle criticità legate alla sede del movimento di estrema destra nel quartiere della Foce e sulle ripetute manifestazioni organizzate in zona.
Richiesta di un comitato per la sicurezza
Al termine dell’incontro, la prima cittadina ha inviato una comunicazione alla prefetta di Genova, Cinzia Torraco, chiedendo la convocazione urgente di un Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. L’obiettivo è affrontare il tema della permanenza della sede nelle immediate vicinanze di piazza Alimonda e valutare le ricadute sul territorio.
Salis ha spiegato di aver raccolto le preoccupazioni di residenti ed esercenti della zona, che lamentano disagi legati alla frequente mobilitazione nell’area. «Non posso intervenire sulla libertà di manifestazione, che è legittima – ha dichiarato – ma ho rappresentato la preoccupazione di un quartiere che si sente assediato, con problematiche che riguardano non solo l’ordine pubblico ma anche la vivibilità».
Sicurezza e vivibilità al centro del confronto
La sindaca ha ribadito la propria contrarietà politica alla presenza di CasaPound in città, sottolineando tuttavia il ruolo istituzionale che impone di garantire sicurezza e tutela ai cittadini. «Mi sono schierata completamente contro la presenza di CasaPound nella nostra città, ma da sindaca devo tutelare la mia cittadinanza sul fronte della sicurezza e dell’ordine pubblico».
Dopo il confronto con la delegazione antifascista, Salis ha annunciato l’intenzione di incontrare prefetto e questore per approfondire la situazione e valutare possibili misure a tutela dell’area interessata.


















































