ARCHIVIO

Salerno (Rina): Genova ancora isolata, così non avrà futuro

[caption id="attachment_203357" align="alignleft" width="640"] L'amministratore delegato del gruppo Rina Ugo Salerno con il gagliardetto del Rotary club Genova Centro Storico[/caption]

GENOVA. 26 MAG. "Genova è isolata non solo dal resto d'Italia, ma pure dal mondo. Inoltre, il tessuto sociale mi sembra ancora ingessato. Il vento in Liguria è cambiato, ma finora non vedo sviluppi. Difficile risollevarsi in queste condizioni. Così non avrà futuro. Comunque, sono fiducioso e rimango attendista. In ogni caso, manterremo il nostro quartier generale in via Corsica".

Lo ha detto ieri sera l'amministratore delegato del gruppo Rina Ugo Salerno, dopo la firma del contratto da 151 milioni di euro per l'acquisizione della britannica Edif. Operazione che chiude il cerchio della ristrutturazione avviata dal numero uno di via Corsica dal 2002. Dal core business delle navi a quello della consulenza e dei progetti a 360 gradi, ma senza dimenticare orgogliosamente le origini.

Il prossimo obiettivo dell'azienda con 3.800 dipendenti, 2mila collaboratori, 500 milioni di euro di ricavi annui e 65 milioni di Ebitda è quello di sbarcare in borsa.

Ugo Salerno, appena arrivato da Londra, è stato ospite del Rotary club Genova Centro Storico e dopo la riunione conviviale ha tenuto un'interessante conferenza sulle attività del gruppo Rina, quanto una brillante lezione su alcuni importanti aspetti dell'economia mondiale. Tuttavia, l'esperto top manager è stato bersagliato da una raffica di domande che hanno riguardato più che altro il futuro di Genova.

"La Sopraelevata è da abbattere - ha detto fra le altre cose Salerno -  perché divide il porto con la città. In tal senso, sono favorevole al tunnel sottomarino. Quello che è successo per la Fiera è un peccato, un'occasione persa. Inoltre, pur essendo socio dello Yacht Club, sono d'accordo sul progetto BluePrint donato da Renzo Piano alla città". Fabrizio Graffione