ARCHIVIO

Said investito da locomotore: “volevo uccidermi”

[caption id="attachment_67478" align="alignleft" width="300"] Said è ricoverato all'ospedale di Villa Scassi[/caption]

GENOVA. 13 DIC. Said, 55 anni, il marocchino che giovedì sera ha riportato solo un paio di fratture dopo essere stato investito da un locomotore in manovra alla stazione di Pegli, aveva tentato il suicidio.

Ad ammetterlo è lui stesso dal reparto di Ortopedia dell'ospedale Villa Scassi di Sampierdarena dove è ricoverato: “Non sono scivolato, mi sono buttato quando è passato il locomotore perché volevo uccidermi. Avevo per l'ennesima volta litigato con mia moglie a causa del mio vizio di bere”.

E “Ma se sono sopravvissuto a questo incidente - continua Said - significa che Allah vuole che io viva ancora e lo farò anche per i miei due figli e cercherò di smettere di bere. Essere ancora in vita dopo essere finito sotto un treno è un dono che non posso buttare via”.

Said nell'incidente ha riportato la frattura della gamba sinistra e del piede destro e guarirà in un 40 giorni.