ARCHIVIO

S. Valentino a Genova: Corte d'Appello giudica 3 violenze sessuali

GENOVA. 14 FEB. I giudici della Corte d'Appello di Genova oggi hanno confermato la condanna a un anno e 9 mesi per un marocchino imputato di violenza sessuale per avere "molestato" una connazionale ventenne che lavorava nel suo bar in città. E' stato invece assolto dal tentativo di lesioni per il quale in primo grado gli erano stati inflitti 5 giorni. I fatti risalgono al 2012. Secondo l'accusa, l'immigrato aveva sbarrato la porta d'ingresso del locale con una sedia per non farla uscire e l'avrebbe toccata. La giovane aveva gridato e i passanti avevano dato l'allarme.

I giudici genovesi hanno poi confermato la pena a un anno e 8 mesi per violenza sessuale per il portinaio 66enne di uno stabile di Genova, il quale, nell'estate 2014, secondo gli inquirenti, aveva "molestato" una quattordicenne, con lievi problemi psicologici. Per l'accusa, la ragazza era in crisi per aver litigato con il fidanzatino e sarebbe stata invitata in casa dell'uomo. Dopo averle fatto vedere film "osè" l'avrebbe toccata. La ragazza aveva chiamato il fidanzato che, a sua volta, aveva avvertito la polizia.

Il terzo caso discusso oggi in Corte d'Appello, riguardava un capotreno accusato di violenza sessuale per avere "molestato" una viaggiatrice ventenne trovata senza biglietto. Condannato a Massa con rito abbreviato a 3 anni e 4 mesi, i giudici genovesi hanno ridotto la pena a un anno e 4 mesi applicando l'attenuante della particolare tenuità del fatto prevalente sull'aggravante dell'esercizio di pubblico servizio (in primo grado era stata ritenuta equivalente all'aggravante). I fatti risalgono al 2014 e, secondo l'accusa, erano avvenuti su un treno che transitava a Carrara. Per gli inquirenti, il 63enne aveva detto alla ragazza, scoperta senza biglietto, che avrebbe chiuso un occhio se lei si fosse prestata alle avances e poi l'avrebbe toccata.