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S. Maria di Castello, centro immigrati al posto degli studenti? La gente si ribella

[caption id="attachment_212443" align="alignleft" width="728"] La zona di Santa Maria di Castello nei caruggi di Genova[/caption]

GENOVA. 3 AGO. La gente dei caruggi si ribella. A seguito degli ultimi eventi che prevedono un nuova e diversa utilizzazione degli immobili di via Santa Maria di Castello 29 e 33 prima a uso esclusivo di studenti universitari, alcuni residenti del centro storico genovese si sono detti preoccupati per l'ipotesi di un nuovo centro di accoglienza per immigrati.

Pertanto, oggi le associazioni Assest ed Osservatorio Prè Gramsci hanno chiesto "urgenti chiarimenti alle istituzioni e a organi preposti al controllo sulla destinazione finale di tali immobili". Cono loro, si sono uniti anche quelli del Civ di Sarzano e dell'Associazione Prè Molo.

"Si anticipa - hanno spiegato le associazioni dei residenti - che i direttivi di tutte le associazioni e operatori del centro storico non accetteranno un nuovo arrivo di immigrati in un territorio già fortemente compromesso sul piano sociale storico e architettonico del quartiere.

Si rinnova ancora una volta l'invito al coinvolgimento delle associazioni del territorio sul tavolo delle discussioni che prevedono decisioni di così elevata importanza sulla qualità della vita del territorio stesso.

Già il territorio del sestiere Pre' Gramsci Balbi subisce un costante degrado per l'esagerata presenza di persone assolutamente impermeabili ai tentativi di integrazione, che anzi sono non solo rifiutati ma anzi con arroganza e prepotenza siamo soggetti a continui atteggiamenti di prevaricazione e utilizzo del territorio senza alcun contrasto efficace. Tale situazione sta raggiungendo picchi parossistici durante il periodo estivo".