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Ruspe al campo rom, ma era un'altra bufala della giunta Doria

GENOVA. 4 GEN. Lo scorso marzo, durante l'infuocata assemblea del consiglio municipale della Valpolcevera in cui si erano invocate anche le ronde per la sicurezza degli abitanti, l'assessora comunale alla Legalità Elena Fiorini e la collega con la delega ai Servizi sociali Emanuela Fracassi avevano promesso ai cittadini che il Comune avrebbe sgomberato il campo rom abusivo di via Bruzzo nel giro di "sei-nove mesi". Ossia entro la fine dell'anno.

Rassicurazioni e promesse delle noglobal erano parole al vento perché non è andata così. Lo testimonia la foto, pubblicata su Facebook e scattata ieri pomeriggio da un militante di Forza Nuova, dopo un sopralluogo nella zona del Mercato ortofrutticolo di Bolzaneto.

Se il sindaco Doria fa spallucce, a lamentarsi e a chiedere le ruspe non sono soltanto i residenti e i sostenitori della formazione di destra che hanno sbugiardato la giunta Doria. Oltre alla chiara posizione della coalizione di centrodestra (Lega Nord-FI-FdI) e di altre forze d'opposizione in Sala Rossa, anche il consigliere municipale del M5S in Valpolcevera, Severino Valcavi, aveva chiesto lo sgombero immediato della "bomba sociale" di via Bruzzo e, riferendosi a chi delinque, aveva aggiunto: "Noi li mandiamo in albergo, ma l’unico albergo dove possiamo mandarli sono le galere".

Inoltre, a favore delle ruspe si è schierato pure l'autocandidato sindaco del Pd, Simone Regazzoni: "Mi impegno a mettere in atto la chiusura e il superamento del Campo nomadi di Bolzaneto e lo smantellamento di tutti gli insediamenti abusivi presenti in città entro i primi 100 giorni. Data la particolare urgenza di situazioni come l’insediamento abusivo di via Bruzzo chiedo al Sindaco Doria e all’assessore Fiorini di intervenire immediatamente per mettere fine a una insostenibile situazione di degrado sociale per chi vive in quel campo e per i cittadini che abitano e lavorano nella zona".