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Rosso e Ghisi: No ai migranti a Santa Giulia nel Tigullio

[caption id="attachment_214777" align="alignleft" width="728"] Rosso e Ghisi: No ai migranti a Santa Giulia nel Tigullio[/caption]

GENOVA. 22 AGO. ”I Comuni del Tigullio e del Golfo Paradiso hanno già dato: sarebbe davvero pericoloso implementare i siti già dedicati all'accoglienza di immigrati sul territorio sia per le conseguenze sul turismo sia per la sicurezza dei residenti delle comunità del Levante".

A dichiararlo sono Matteo Rosso, capogruppo in Regione Liguria e coordinatore regionale di Fratelli d'Italia, e Livio Ghisi, dirigente provinciale di Fratelli d'Italia-An, in merito alla segnalazione dell'ipotesi di destinare l'ex-scuola elementare di Santa Giulia, frazione del Comune di Lavagna, a sito per l'accoglienza dei migranti.

"Se la notizia fosse confermata sarebbe un fatto doppiamente grave - sottolineano Rosso e Ghisi - L'edificio è un lascito di benefattori a uso della comunità locale e attualmente utilizzato come sede di seggio e di riunioni associative. Adibirlo quindi a centro profughi significherebbe snaturarne la vocazione stessa del lascito. Inoltre, ricordo che il Comune di Lavagna è attualmente sotto commissariamento e pertanto la cittadinanza si trova priva dei propri rappresentanti, di una propria voce democratica di rappresentatività deputata a esprimersi su una decisione che avrebbe indubbie ricadute sul vivere quotidiano dei cittadini di Lavagna. Pensiamo a cosa significherebbe avere, in una zona come Santa Giulia, per altro molto pregevole dal punto di vista naturalistico e paesaggistico perché affacciata, nel verde degli uliveti, sulla baia delle Favole di Sestri, una decina di persone che, come spesso accade, non hanno di che passare tempo e giornate, quindi particolarmente propense a vagabondare o vivere di espedienti. È noto infatti che già molti degli 'ospiti', attualmente circa 120, delle località del Levante stazionino intere giornate davanti a supermercati e negozi mendicando nei centri storici dei nostri borghi o vendano abusivamente merci sulle spiagge. Fatti questi che contribuiscono ad aumentare la percezione dell'insicurezza tra cittadini e turisti, decisamente un pessimo biglietto da visita per le nostre località. Inoltre, la presenza di queste persone, di cui non si sa praticamente nulla, in zone poco abitate e con un elevato numero di anziani residenti, rischia di trasformarsi in un autentico pericolo sociale. Non possiamo accettare questa situazione voluta dal governo a spese dei cittadini: pertanto chiederemo chiarimenti nelle sedi istituzionali competenti".