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Roma non paga i danni delle alluvioni: Toti incontra Curcio

GENOVA. 15 FEB. “È stata una riunione proficua e costruttiva. Nelle prossime ore chiederemo un incontro con il capo del Dipartimento nazionale di Protezione civile Curcio per sbloccare questa situazione e individuare il percorso migliore per raggiungere il mio unico obiettivo: far avere quei soldi alle 280 aziende a cui spettano e che sono costituiscono un patrimonio della nostra economia, da salvaguardare e tutelare”.

Lo ha dichiarato oggi il governatore della Liguria Giovanni Toti, dopo l’incontro con le associazioni di categoria degli agricoltori nella sede della Regione in piazza De Ferrari. Al centro della riunione, cui ha partecipato anche l’assessore all’Agricoltura Stefano Mai, la vicenda legata ai risarcimenti dei danni provocati dall’alluvione del 2014.

“Noi riteniamo che la Regione abbia fatto tutto correttamente, come era stabilito di fare – aggiunge il presidente Toti - e non mi risulta ci siano stati errori da parte nostra. Ma il punto vero è che al momento l’amministrazione dello Stato a tutti i livelli, dalla Regione al Dipartimento nazionale di Protezione civile fino al ministero dell’Agricoltura, ha la stima dei danni con le schede complete dei danni stessi, verificati con accessi nelle aziende e quindi con una procedura pignola e puntigliosa da parte della Regione. Ci sono, quindi, tutti gli elementi per poter eseguire i risarcimenti, che ritengo siano dovuti a queste attività, a seguito dei danni ingenti che hanno subito. Si tratta di trovare un percorso, al di là del reciproco rimpallo di responsabilità che non porta a nulla, per fare in modo che queste aziende abbiano ciò che spetta loro”.

“Vorrei capire dal governo - prosegue il governatore della Liguria - se il tema è trovare un percorso amministrativo, e in questo caso non credo ci saranno difficoltà, oppure se è l’assenza di risorse perché non sono messe a bilancio: in questo caso qualcuno finalmente lo dica. Questo è ciò che ho detto alle associazioni di categoria, che ho trovato collaborative e convinte che questa sia la strada da percorrere. Non appena questo nuovo confronto con la Protezione civile e in particolare con il capo del Dipartimento Curcio si sarà svolto, mi auguro entro un paio di settimane, convocheremo nuovamente le associazioni degli agricoltori per tenerle costantemente e puntualmente aggiornate”.

Il presidente precisa che “si tratta di fondi di Protezione civile stanziati dal Dipartimento nazionale. Io credo che si possano trovare, nell’ambito di fondi stanziati anche per altre motivazioni, residui non spesi che possano andare a ottemperare, parzialmente o totalmente, alle esigenze delle aziende agricole. Sono percorsi complessi, ma – conclude il presidente Toti - ritengo che possano esserci più soluzioni e più strade per poter dare a queste imprese quanto spetta loro purché ci sia la volontà di farlo ad ogni livello e purché il Governo ritenga di stanziare le cifre a copertura dei risarcimenti”.