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Roma non paga danni alluvioni, Toti: nostri documenti corretti

GENOVA. 5 FEB. Roma non paga i danni delle alluvioni in Liguria. La giunta Toti ieri sera ha replicato alla lettera aperta inviata dal deputato albenganese del Pd Franco Vazio, che aveva pesantemente puntato il dito contro l'incolpevole assessore Stefano Mai.

"La documentazione necessaria - si legge nella nota della giunta regionale ligure - per l’accesso delle aziende agricole danneggiate dall’alluvione del 2014 ai fondi destinati al ripristino dei danni subiti - secondo quanto stabilito dalla delibera del Consiglio dei Ministri del 28 luglio 2016 - è stata correttamente inviata dagli uffici competenti della Regione Liguria al Dipartimento nazionale di Protezione civile, corredata delle tabelle contenenti l’elenco completo delle imprese danneggiate dagli eventi calamitosi che hanno colpito le province di Genova, Savona e Imperia, anche per gli anni 2013 e 2015.

L’elenco e la stima dei danni complessiva - circa 33 milioni di euro - è stato inoltrato al Dipartimento nazionale di Protezione civile il 3 novembre 2016, al termine della ricognizione sul territorio, richiesta dal Dipartimento stesso. Pertanto, la Regione Liguria esclude di aver compiuto qualsiasi forma di omissione, volontaria o involontaria, nella trasmissione della documentazione necessaria per l’accesso ai fondi destinati al risarcimento delle aziende agricole alluvionate. Non risulta, invece, che, a oggi, il governo abbia destinato alcuna risorsa su questo capitolo nella Finanziaria 2017.

Si ribadisce che continua l’impegno da parte della Giunta regionale per arrivare finalmente a una soluzione adeguata e proporzionata agli ingenti danni subiti dalle imprese agricole liguri che da anni attendono il legittimo risarcimento. Si auspica, inoltre, che, anche qualora ci fosse qualche impedimento di natura burocratica, sia superato nel più breve tempo possibile: non sarebbe in alcun modo accettabile che, a causa di tortuose procedure dettate dalla burocrazia, a rimetterci fossero cittadini e imprese".