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Rixi (Lega): da quando centrodestra governa in Liguria slot machine diminuite del 30%

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Edoardo Rixi in Friuli per dare una mano a Massimiliano Fedriga con i deputati liguri Flavio Di Muro e Sara Foscolo

“Da quando il centrodestra è al governo della Regione Liguria, il numero delle slot in esercizio sul territorio è passato dalle oltre 10mila di luglio 2015 alle circa 7mila al 30 aprile 2018. Il disegno di legge elaborato dalla giunta ligure recepisce la normativa nazionale, condivisa in conferenza Stato Regioni in modo bipartisan. Inoltre, prevede il dimezzamento progressivo delle slot entro due anni”.

Lo ha dichiarato oggi l’ex assessore regionale allo Sviluppo economico e neo vice capogruppo alla Camera della Lega, Edoardo Rixi, intervenendo sul tema del gioco legale in Liguria dal Friuli-Venezia Giulia dove si è recato insieme ai deputati liguri Flavio Di Muro e sara Foscolo per dare una mano al candidato presidente della Regione Massimiliano Fedriga.

“Alla luce di tutto questo – ha aggiunto Rixi – non è accettabile che vengano condotte guerre ‘sante’, puramente ideologiche, sulla pelle di bar e tabaccai, piccoli imprenditori commerciali, che vengono equiparati alla stregua di delinquenti o lobbisti con chissà quale interesse, se non quello dettato dalla propria sopravvivenza e dal mantenimento di alcune migliaia di dipendenti in Liguria.

Come Lega, abbiamo proposte precise per meglio regolamentare il gioco lecito a partire dall’introduzione del chip e dell’utilizzo del codice fiscale per le slot, che consentirebbe di stroncare il gioco dei minori e dei soggetti a rischio ludopatia.

Non è tutto. Siamo per togliere le licenze a onlus, associazioni riferibili all’ambito sociale e dello sport che non devono detenere slot nei propri locali, e per avviare una fattiva collaborazione con la Guardia di Finanza per fare emergere l’illegalità e chiudere le sale abusive, gestite dalla criminalità.

Con l’introduzione della Flat tax al 15% sicuramente molti piccoli commercianti sarebbero anche disincentivati a tenere nel proprio negozio una slot.

Certo è che con le crociate di certi ‘quotidiani perbenisti’ non si va da nessuna parte, ma si alimenta solo una guerra ideologica che rischia di creare falsi miti del male e non risolvere i veri problemi sociali, collegati alle dipendenze”.